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Un mensile ''Confronti'' per chi non sa confrontarsi - di bdo
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L'ex giornalista de La Regione, Daniele Fontana, promuove e dirige il nuovo organo d'informazione del PS ticinese.
L'hanno chiamato Confronti, che sottende l'dea e la capacità del "confrontarsi",
proprio ciò che uno come il Fontana, più avvezzo alle pratiche
tipiche di certo fascismo mediatico (alias, promuovere vergognose, infamanti, campagne
stampa da usare come manganelli contro chi non la pensa e non agisce secondo
i pregiudizi, le visioni e i (dis)valori del Fontana stesso), ha sovente dimostrato
di non saper fare. Bene dice allora il presidente del PS, Manuele Bertoli, quando afferma che l'obiettivo del mensile sarà "combattere sulla base delle idee". Non c'è da dubitare che Fontana saprà interpretare benissimo la mission: annientare le differenze o il dissenso, tutelare gli interessi dell'apparato di partito e di quello istituzionale a cui fa riferimento, imporre i propri dogmi e le proprie visioni dei problemi, fango su chi dissente o diverge.
Gli auguro ovviamente di avere successo, non fosse altro perché almeno
i guasti del suo modo d'agire (e di disinformare) restino confinati alla stretta cerchia dei quattro
gatti di partito che lo leggeranno.
Bruno D'Ottavio
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Pubblicato da bdo Giovedì, 19 marzo 2009 @ 03:17:25 GMT (1096 letture)
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Il bugiardino, il suo vignettista e i ghiacci dei poli - di BDO
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Chissà cosa faranno al “Bugiardino”, noto ai più come
il Giornale del Popolo, dopo aver appreso che i ghiacci del polo non crescono affatto,
ma si ritirano con il peggiorare della situazione climatica globale. Che
vignetta disegnerà ora Armando Boneff, che dava del fantoccio ad Al Gore, reo
di aver divulgato la “scomoda verità” di un pianeta sull’orlo
del tracollo ambientale?
Nulla! La faccia un po' rossa per la vergogna, ma passeranno l’acqua bassa, anche dopo aver letto di esser stati
veicoli – assieme ad altri - di una madornale bufala. Ma non
dovrebbe essere un dovere dei giornalisti di verificare le fonti delle loro
informazioni? Eh, ma l’occasione era troppo ghiotta per non sparare sull’odiato “catastrofismo
ecologista”… ed è finita che gli è andata totalmente
di traverso.
Fatta questa figuraccia, era poi del tutto inutile pretendere dal Giornale
del popolo di riportare la
ben più seria e fondata notizia di quanto divulgato in questi giorni
da uno dei più
autorevoli Osservatori scientifici dello stato del pianeta: il Worldwatch
Institute. Queste cose le fanno solo i mezzi d'informazione degni di questo nome.
Copio & Incollo da Repubblica
Online:
(...) La notizia, ripresa oltre che dai blog di mezzo mondo anche da giornali
nazionali e agenzie di stampa, suonava più o meno così: a fine
2008, dopo la seconda peggiore perdita estiva di sempre (la peggiore fu nel
2007), il ghiaccio marino del Polo Nord ha conosciuto una ripresa vigorosa,
tornando nientemeno che ai livelli del 1979. Dato che veniva attribuito alle
misurazioni dell'autorevolissimo William Chapman dell'Università dell'Illinois
e assolutamente incoraggiante rispetto ai timori di scioglimento totale dei
ghiacci estivi nel volgere di pochi anni lanciato appena pochi mesi prima.
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Pubblicato da BDO Mercoledì, 14 gennaio 2009 @ 10:21:36 GMT (658 letture)
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Perché nessuno ci dice cosa sta veramente accadendo in Islanda (o in Grecia) - di BDO
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Copio e incollo dal Blog
di Beppe Grillo (Come può il blog di un comico diventare l'unica fonte
indipendente di informazione e soprattutto l'unico modo per ricevere certe
informazioni, in patria e all'estero?) BDO
"Sono uno studente universitario di Genova che sta facendo l'Erasmus
in Islanda, dove ho conosciuto molte persone che vivono e lavorano qui e vedere
con i miei occhi come la speculazione finanziaria ha distrutto un Paese che
fino allo scorso anno l' ONU definiva il primo al mondo per benessere. I miliardi
di dollari che gli speculatori hanno riversato su questo Paese per anni ad
un certo punto si sono interrotti e nel giro di poche settimane le principali
banche del Paese sono fallite, la moneta è crollata e l' inflazione
e la disocupazione, prima quasi inesistenti, hanno raggiunto percentuali a
due cifre. Parlando con le persone del posto ho scoperto con stupore che questo
Paese scandinavo è afflitto
dai nostri stessi problemi, una classe dirigente collusa con le banche (n.d.r.
difficile non andare con la mente al recente "prestito" incondizionato votato
dal parlamento svizzero in favore di UBS) che invece di tutelare i cittadini
cerca di coprire le azioni di chi dilapida i loro risparmi e che non vuole
saperne di abbandonare il potere, nemmeno ora che le i cittadini per la prima
volta nella storia del Paese scendono in piazza ogni giorno per chiedere le
dimissioni del governo che ha portato il Paese in queste condizioni.
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Pubblicato da BDO Venerdì, 26 dicembre 2008 @ 07:34:43 GMT (743 letture)
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Il Noce è un albero, non una ''Lega''! - di sidney
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In quanto membro e co-fondatore de Il Noce nonché del Movimento Anti
Inceneritori che si è battuto contro l'assurdo progetto dell'inceneritore
di Giubiasco intendo diffidare i colleghi giornalisti che stanno cercando di
falsare la realtà riconducendo il formidabile successo elettorale de
Il Noce a una sorta di ri-edizione politica della Lega dei Ticinesi.
Chiunque,
sulla scorta del direttore de La Regione Matteo Caratti (che si rifiuta tuttora
di prendere atto di quel che è avvenuto e di farsi una doverosa autocritica),
dovesse coltivare l'idea che il Noce e la Lega di Giuliano Bignasca e compagni
sono "la stessa cosa" commette un grave falso storico e inganna i
propri lettori facendo grave danno al quotidiano processo di affermazione della
democrazia.
Non esiteremo a trascinare in Tribunale qualunque medium di massa
(tv comprese) che dovesse forzare simili "accostamenti" dentro ai
propri titoli.
A titolo personale aggiungo una dichiarazione di scandalo dopo
aver constatato che la TSI, a tre giorni dai fatti, non ha ancora riferito
ai propri spettatori che il Municipio della città di Bellinzona si è insediato,
ha distribuito i compiti, e a già iniziato a lavorare al servizio del
paese. Tre settimane fa l'omologa notizia riferita alla città di Lugano
ha ricevuto ben altra dignità nei palinsesti e nelle scalette de Il
Quotidiano. Anzi: la ripartizione dei dicasteri è stata in prima pagina
per parecchi giorni su tutti i media.
Sidney Rotalinti, direttore
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Pubblicato da sidney Venerdì, 23 maggio 2008 @ 12:37:00 BST (598 letture)
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Botta e risposta tra il direttore de La Regione Matteo Caratti e Ghiringhelli - di infopino
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Riceviamo e pubblichiamo:
Visto che siete stati gli unici (InfoPINO e Ticinolibero)
finora a pubblicare il nostro comunicato concernente la Regione (viva la pluralità dell’informazione
e la libertà di
espressione!) , forse vi interesserà sapere come la storia va avanti.
Ecco dunque qui di seguito (cominciate a leggere dal basso verso l’alto)
un messaggio email inviatomi dal direttore de La Regione e la mia risposta.
Suppongo che nei prossimi giorni qualcuno su La Regione cercherà di
stroncarmi con qualche articolo al cianuro.... ma vedremo di sopravvivere.
Giorgio Ghiringhelli
Caro Matteo,
mi rendo conto che tu come direttore vivi su un altro pianeta
e non ti sei curato troppo delle mie ripetute lamentele sull’operato di Serse Forni
nei nostri ( e in particolare nei miei) confronti. E’ da almeno 12 anni
che Forni fa opera di disinformazione nei nostri confronti, qualsiasi cosa
io dica o io faccia. Il trafiletto di oggi non è certo, da solo, un
motivo per troncare i rapporti con la Regione ma è solo la goccia che
ha fatto traboccare il vaso, l’ultima di una lunghissima serie di angherie
del genere, e ti posso garantire che se ne sono già accorti diversi
vostri lettori di varie tendenze politiche che da anni seguono con simpatia
le nostre battaglie e mi chiedono cosa abbia questo Forni contro di noi. A
questo punto non vedo proprio perché devo continuare a fornire notizie
a chi le gira e le rigira a suo piacimento travisando anche la verità.
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Pubblicato da infopino Giovedì, 24 aprile 2008 @ 07:36:09 BST (2064 letture)
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Il Guastafeste tronca ogni rapporto con “La Regione” - di infopino
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Riceviamo e pubblichiamo:
Egregi direttori e redattori,
tutti sono stati d’accordo nel riconoscere che il Guastafeste ha vinto
le elezioni losonesi. L’unico che non ha digerito la cosa è il
redattore della redazione locarnese de La Regione, Serse Forni, che da anni – senza
che qualcuno cerchi di mettere qualche freno a questa sua personale crociata
antiguastafeste che gli fa perdere ogni senso dell’oggettività -
fa di tutto per mettere in cattiva luce il Guastafeste in tutte le sue battaglie
vinte (molte) e perse (poche) . Il fatto che il Guastafeste ha vinto malgrado
questi suoi sforzi ,deve proprio avergli causato un travaso di bile.
Nell’edizione
di lunedì scriveva con palese soddisfazione (l’articolo
non era firmato ma lo stile era il suo) che nell’elezione per il Municipio
Pietro Vanetti era stato bocciato dal popolo, e nell’edizione di oggi
mi ha dedicato un trafiletto che rivela tutto il suo livore e che si
squalifica da sé . Serse non si è accorto che a essere bocciato
dal popolo non è stato
Vanetti bensì il PLR, al quale abbiamo soffiato un municipale, un consigliere
comunale e anche un seggio nelle Commissioni. Vanetti è semmai stato
il municipale uscente che ha avuto il maggior aumento di voti rispetto a 4
anni fa : passando da 331 a ben 532 voti preferenziali. Nessun altro municipale
uscente, nemmeno il sindaco, ha registrato un aumento di consensi più consistente
e anzi qualcuno (Colombi del PLR) ha subito un consistente calo di voti preferenziali.
Altro che bocciatura popolare!
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Pubblicato da infopino Mercoledì, 23 aprile 2008 @ 08:36:03 BST (1331 letture)
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Organi d'informazione come corpi conduntenti - di BDO
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Mi permetto di riprendere questo articolo apparso sul CdT di oggi perché lo
sottoscriverei senza riserve e perché mi pare essere un'ulteriore conferma delle condizioni di miseria in cui si trova la nostra informazione.
Le piaghe di cui è affetta sono: la censura, lo squadrismo mediatico,
l' assenza di un giornalismo d'inchiesta serio, l'imparzialità e la partigianeria
(ogni giornale si presta ad essere e a far da riferimento per determinati clan,
fazioni, famiglie influenti, gruppi d'interesse (non solo economico); li
rappresenta, li tutela, li riverisce, ne è profondamente
condizionato). L'autrice dell'articolo fa riferimento a fatti e a detereminati
media senza citarne il nome. Ma quanto afferma vale a prescindere dai fatti
e dai media a cui pensava quando lo ha scritto.
Bruno D'Ottavio
«Recentemente, un ex direttore del "Corriere della Sera",
Piero Ottone, ha ammesso con amarezza, su un inserto settimanale, che qualche
collega giornalista «usa il giornale in cui scrive come fosse un corpo
contundente” e se ne serve per infierire sugli avversari, sostenendo
inoltre che «chi sa adoperare la penna (oggi si direbbe il computer)
può facilmente
distruggere una persona”. Queste considerazioni, che condivido appieno,
mi hanno fatto ulteriormente riflettere su alcuni episodi di cronaca e su
taluni eventi politici del nostro Cantone,dove la guerra viene spesso
fatta alle persone.
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Pubblicato da BDO Lunedì, 17 marzo 2008 @ 02:08:59 GMT (544 letture)
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Del Don: dalla Regione Ticino strategie redazionali spregevoli e vili - di infopino
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Riceviamo e pubblichiamo:
In relazione ai sistematici e vieppiù virulenti attacchi sferrati alla
mia persona da parte del quotidiano La RegioneTicino – finalizzati
a screditare la mia dignità, politica, personale e professionale – con
il presente comunicato desidero debitamente informare e aggiornare i lettori,
gli elettori e tutti i cittadini ticinesi in merito a questo irresponsabile
e scellerato teatro-evento mediatico che è stato voluto,
pianificato perpetrato ad arte intorno e sulla mia persona.
Deploro fermamente e condanno senza riserve queste inqualificabili strategie
redazionali ed editoriali, spregevoli e vili. La denigrazione, la calunnia
e il vilipendio, la strumentalizzazione della realtà e della verità,
la spregiudicatezza con la quale si fa uso della giustizia sommaria a mezzo
stampa, tutto ciò va denunciato e combattuto da tutte le persone di
buona volontà: di qualsiasi credo politico, ceto sociale o fede esse
appartengano.
Il punto più basso (ma vi è un limite al peggio in questi casi
di scelleratezza giornalistica?) toccato da questo attacco politico alla mia
persona è stato raggiunto nell’articolo di sabato 6 ottobre quando La
Regione ha criticato e insinuato dubbi sull’operato delle Istituzioni,
atteggiandosi ad arbitro e giudice della situazione e cercando in tal modo
di condizionare e prevaricare con prepotenza l’operato della Magistratura.
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Pubblicato da infopino Martedì, 16 ottobre 2007 @ 09:03:34 BST (1246 letture)
(Leggi Tutto... | 15205 bytes aggiuntivi | 1 commento | Voto: 1)
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Il potere perverso e degenerato di certi giornali - di orlando
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In relazione ai ripetuti attacchi sferrati alla mia persona da parte del quotidiano
La Regione Ticino e all'ignobile tentativo di screditare la mia dignità personale,
politica e professionale, desidero stigmatizzare e condannare nel modo più fermo
e deciso queste inqualificabili strategie redazionali ed editoriali, spregevoli
e vili, strumenti di degrato ed imbarbarimento della nostra società e
civiltà.
La denigrazione, la calunnia e il vilipendio, la strumentalizzazione
della realtà e della verità, la spregiudicatezza con la quale si
fa uso della giustizia sommaria su certi media, tutto ciò deve essere
fermamente condannato e deplorato nonché combattuto da tutte le persone
di buona volontà: di qualsiasi credo politico, ceto sociale o fede esse
siano. Ne va della nostra democrazia, della nostra coesione e solidarietà sociale
e del nostro impegno per il bene comune.
In questi casi però, purtroppo,
anche la legge e il diritto sembrano impotenti. Lascio quindi l'ultima parola
al buon senso dei lettori - a coloro che confidano in me e che condividono le
mie idee nonché tutti coloro che sono su altre posizioni, diverse dalle
mie -; a loro il giudizio finale intorno a questa avvilente ed inquietante
vicenda. Al di là del giudizio resta in ogni caso un'amara considerazione
e riflessione, e cioè sul come i fatti siano spesso (per certi media)
il risultato di un mero esercizio dove la creazione dell'evento mediatico non
ha più nulla a che vedere con la realtà e la verità.
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Pubblicato da orlando Sabato, 15 settembre 2007 @ 16:56:01 BST (837 letture)
(Leggi Tutto... | 1880 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 3.5)
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D'informazione-spazzatura e di giornalisti-pattumiere: atto VIII - di BDO
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Il giornalaio della Regione Daniele Fontana rilancia con la sua informazione-spazzatura sulla tanto vituperata
CTR8 di Lugano annunciando anche lui, urbi et orbi, che la famiglia a cui la
CTR aveva tolto i bambini, sulla scorta di una serie di gravi risultanze a
loro carico che facevano intravvedere un quadro di abusi e di maltrattamenti
subiti dai figli, e sulla cui vicenda il Nostro ha in passato versato fiumi
d’inchiostro, di parole, di mezze verità e
di vere e proprie falsità (per le quali è stato condannato anche dal
Consiglio Svizzero della stampa; ma di questo non ha ovviamente mai dato notizia),
ha inoltrato domanda di risarcimento a carico del Comune di Lugano.
Cita alcuni antefatti che avrebbero portato a questo esito e in particolare
c’informa che il decreto d’abbandono della magistratura penale
sarebbe scaturito anche “a causa delle modalità con cui erano
state raccolte le testimonianze dei due piccini da parte della rappresentante
della Ctr 8”. Ovviamente questo è falso, ma al nostro giornalaio
non importa, basta affermarlo, nessuno dimostrerà all’opinione
pubblica il contrario. Come del resto nessuno spiegherà all’opinione
pubblica - non certo un Fontana, che quando deve leggere gli atti che riguardano
la CTR8 o il suo membro permanente viene sistematicamente colpito da grave
strabismo e in certi frangenti addirittura da vera e propria cecità - che
riscontri medici indicarono con chiarezza i segni dell’abuso sessuale
subito dai bambini coinvolti e che il procuratore abbandonò l’inchiesta
dando però alla CTR8 una serie di chiare indicazioni circa la necessità di
tutelarli.
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Pubblicato da BDO Lunedì, 23 luglio 2007 @ 03:19:10 BST (850 letture)
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