Benvenuto su InfoPINO Portale d'Informazione Non Omologata  
  Registrati come nuovo utente    
Menu
· Home
· Archivio
· Argomenti
· Consiglia questo sito
· Downloads
· FAQ
· Feedback (scrivici)
· Forum InfoPINO
· Il tuo Account
· Lista membri InfoPINO
· Messaggi privati
· Pubblica un articolo
· Search
· Sondaggi
· Statistiche
· Top 10
· Web Links

AdSense Google



Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

dot.net hosting

Pubblicità


Cerca con Wikipedia

Cerca in WikiPedia



Un grande progetto di Enciclopedia libera e multilingue per il Web

InfoPINO Portale d'Informazione Non Omologata: Miscellanea

Ricerca in questo argomento:   
[ Go to Home | Seleziona un nuovo argomento ]

Gatti randagi: sterilizzare invece di affamare - di infopino
Miscellanea
Riceviamo e pubblichiamo:

Il GAR Gruppo Aiuto Randagi (ATRA/CDA/TicinoFelino) protesta con forza contro la risoluzione comunale che vieta di cibare i gatti randagi nel comune di Sorengo. Questa decisione, oltre che non rispettare la legge sulla protezione degli animali che prescrive di non arrecare sofferenze agli animali, è contraria ad ogni principio etico e civile, lasciando i gatti abbandonati senza il necessario sostentamento e mettendo così a rischio la loro sopravvivenza.
Già durante il mese di novembre il GAR che opera a sostegno anche dei Municipi, era stato contattato dal Municipio di Sorengo che chiedeva aiuto nella gestione del problema. Abbiamo trasmesso un dossier con soluzioni concrete e dato la completa disponibilità ad operare direttamente, contribuendo anche a sostenerne i costi, per promuovere una campagna di sterilizzazione e adozione dei gatti randagi. Purtroppo però alla nostra proposta non è seguita alcuna risposta da parte del Municipio.
La sterilizzazione è l'unica concreta soluzione al problema del randagismo felino, provvedimenti per altro già effettuati con successo in alcuni altri comuni del Cantone. Risolvere il problema del randagismo felino si può, ma il Municipio non può far pagare il prezzo agli animali che rischiano così la vita. Ricordiamo che i gatti randagi sono gatti abbandonati che, se non sterilizzati, possono diventare sicuramente un problema che ha, per altro, anche le dovute soluzioni.

Pubblicato da infopino Mercoledì, 03 marzo 2010 @ 16:18:19 GMT (165 letture)
(Leggi Tutto... | 2616 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

La lingua italiana in Svizzera: tutelata, ma poco diffusa e considerata - di Carlo
Miscellanea
Pur essendo una delle lingue ufficiali della Confederazione elvetica, l'italiano fatica a godere di un'uguaglianza completa, e gli italofoni, in non pochi casi, devono esprimersi in tedesco o in francese. Affrontare la questione linguistica in Svizzera è affare complesso perché sono tanti gli aspetti da valutare e certi dati, come quelli relativi agli svizzeri che usano l'italiano come prima lingua, vanno letti con attenzione, per evitare di offrire un quadro che non rispecchi la realtà. Dello stato di salute della lingua di Dante Alighieri in Svizzera parliamo, con l'intervista che segue, con Bruno Moretti, professore ordinario di linguistica italiana all'Università di Berna e condirettore dell'Istituto di Lingua e Letteratura italiana.

Prof. Moretti, lo status di lingua ufficiale della Confederazione elvetica garantisce effettivamente alla lingua italiana – secondo lei – pari dignità rispetto a quella tedesca e a quella francese?
Da un punto di vista giuridico non ho dubbi che la lingua italiana in Svizzera sia – potenzialmente - ben tutelata. I problemi nascono in primo luogo dall'applicazione, che di solito si scontra oggettivamente con l'ostacolo dei costi. Basti pensare, per fare solo un esempio banale, a quanti siti internet di istituzioni o eventi finanziati dalla Confederazione - come i Politecnici federali, ma anche musei, mostre, ecc. - non hanno pagine in italiano. Oppure si potrebbe pensare anche alla mancanza della traduzione simultanea nelle Camere federali, che costringe i politici italofoni a esprimersi in tedesco o francese. In questi casi di problemi legati ai costi, non è realistico richiedere un'uguaglianza completa e quindi si tratta di valutare quali sono gli investimenti più importanti per garantire la parità di trattamento e di opportunità dei cittadini e per garantire alla lingua italiana il valore anche simbolico che essa deve avere. Un altro aspetto che crea differenze tra la teoria - lo statuto ufficiale della lingua - e la pratica, è quello direttamente legato al maggiore peso economico e demografico delle altre due lingue nazionali principali, per cui è ovvio che ci siano in Svizzera lingue che è più importante sapere e altre meno. Questi aspetti non potranno mai essere controbilanciati in modo completo e serio dalle leggi, perché richiederebbero un investimento troppo grande di risorse con un guadagno che tutto sommato resterebbe moderato.

Pubblicato da Carlo Sabato, 06 febbraio 2010 @ 01:11:40 GMT (290 letture)
(Leggi Tutto... | 11319 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)

Il nostro futuro? Affidiamolo ai giovani “pensatori” - di Carlo
Miscellanea
Un giovane docente e scrittore della Val Mesolcina si interroga sul presente e sul futuro della propria valle, proponendo delle riflessioni di ampio respiro che interessano non solo i temi che tratta abitualmente – la cultura e il mondo della scuola –, ma anche la politica e la religione: nell'intervista che segue il prof. Gerry Mottis è capace di cogliere la radice dei temi trattati perché, soprattutto come scrittore, si sta facendo strada con le proprie mani e con una sensibilità che gli consente di individuare il lato positivo di ogni situazione. Dalle parole di Mottis si comprende molto bene quanto sia importante la promozione culturale nei vari comuni della Val Mesolcina e della Val Calanca, e le relative responsabilità che devono assumersi le autorità politiche, le quali, come afferma lo scrittore di Lostallo, “dovrebbero capire il “valore” di un artista locale che potrebbe bene rappresentare il territorio e veicolare tramite la propria arte un riconoscimento che travalica il rendiconto economico. L’immagine del Comune o della Valle ne guadagnerebbe certamente. Basti pensare quali eredità ha lasciato Alberto Giacometti – in termine di immagine, e non solo – al paesino di Stampa”.

Prof. Mottis, come si possono descrivere i caratteri dell'identità dei mesolcinesi?
La Mesolcina si presenta, a mio avviso, come identità comunitaria solo “sulla carta”. Il riconoscimento identitario ci è indotto dall’esterno, soprattutto dai mass-media che etichettano territori e popolazioni per comodità – i ticinesi, i grigionitaliani, la Svizzera italiana, i giovani moesani ecc. –, uniformando e banalizzando tutto e tutti. Riconosco ciononostante che vi sia un certo attaccamento territoriale e culturale soprattutto nell’alta valle, mentre l’estremità sud – Roveredo e dintorni – si sta piano piano aprendo al fenomeno dell'“immigrazione” ticinese e italiana che penetra sempre più verso nord, nelle vallate meno chiassose e più verdi. In questo senso anche la Mesolcina sta subendo i contraccolpi di una globalizzazione di persone che si spostano e portano con sé idee e costumi diversi, che vanno poi ad intaccare quell’unità identitaria di cui si discute. In ambito sportivo si stanno lentamente trovando delle sinergie tra alta e bassa valle, mentre in ambito culturale la divisione è oggi ancora accentuata come in passato, purtroppo. Le offerte culturali appaiono così iniziative settoriali, benché di buona qualità, e non rappresentano tutta la Valle.

Pubblicato da Carlo Martedì, 29 dicembre 2009 @ 02:33:06 GMT (356 letture)
(Leggi Tutto... | 15644 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 4)

Circhi senza animali: manifestazione a Lugano (foto) - di infopino
Miscellanea
Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo la conferenza di venerdì 13 a Bellinzona durante la quale illustri relatori hanno approfondito il tema dell' aspetto diseducativo di circhi e zoo, ieri a Lugano gli attivisti dell'Associazione svizzera per l'abolizione della vivisezione e del Centro di Documentazione animalista hanno coinvolto decine di bambini e genitori con una singolare iniziativa: al centro di Piazza Dante è stata infatti allestita una gabbia che rinchiudeva simbolicamente un leone ed un elefante (2 attivisti in costume). Un concorso con facili domande sul diritto alla libertà  degli animali dava l' opportunità  ai bimbi di far uscire gli animali per abbracciarli, vincere un piccolo premio e scattare con loro delle belle fotografie: un momento di gioia per i più piccini e di riflessione per i genitori, che hanno approfondito il tema con volantini e altro materiale distribuito allo stand informativo sotto un gazebo.
Una mostra fotografica contro lo sfruttamento e la detenzione degli animali, un filmato/testimonianza realizzato da un ex-dipendente di un circo e alcuni discorsi con il microfono, hanno arricchito questo pomeriggio informativo che ha attirato l'attenzione di tantissime persone su un argomento ormai discusso e considerato a livello internazionale.
In serata gli attivisti hanno sfidato il freddo e si sono spostati di fronte al tendone del circo Knie per una manifestazione autorizzata e pacifica con striscioni, volantini e megafono.

Pubblicato da infopino Domenica, 22 novembre 2009 @ 13:33:03 GMT (355 letture)
(Leggi Tutto... | 2548 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Pio Ortelli, uno scrittore sincero - di Carlo
Miscellanea
In Italia è poco conosciuto, eppure il suo stile limpido e i temi che affronta affascinano il lettore sin dalle prime pagine. Nato nel 1910 nella cittadina di Mendrisio, nel Canton Ticino, lo scrittore svizzero Pio Ortelli si afferma con un romanzo pubblicato nel 1948 intitolato La cava della sabbia”: una storia in parte autobiografica, dove emergono con forza le fatiche, le ansie e i tormenti di una famiglia che riesce a vincere la povertà con il duro lavoro alla cava di sabbia di sua proprietà. E' un romanzo che offre un spaccato della società ticinese dei primi decenni del Novecento e affascina ancora oggi per la profondità interiore dei suoi protagonisti. Un romanzo che meriterebbe di essere pubblicato da un editore italiano così da proporlo anche ai lettori del Belpaese. Ecco, con l'intervista che segue, come il prof. Renato Martinoni, ordinario di letteratura italiana all'Università di San Gallo, presenta Pio Ortelli (morto nel 1963) e la sua opera.

Prof. Martinoni, secondo lei quali sono i caratteri originali della narrativa di Pio Ortelli?
Ortelli è figlio del suo tempo. Nasce in una provincia e della provincia porta inevitabilmente anche i caratteri. Ma cerca subito di aprirsi, di conoscere, di fare delle esperienze letterarie. La sua originalità sta forse, un poco paradossalmente, nella sua fedeltà al paese in cui è cresciuto e al quale cerca di prestare la propria voce. Fa quello che anche altri, accanto a lui, fanno. Ci mette però molta sincerità e tanta buona voglia. Il grado di novità non è elevato. Ma si può essere originali anche scegliendo la via meno tortuosa.

Pubblicato da Carlo Domenica, 22 novembre 2009 @ 13:04:31 GMT (339 letture)
(Leggi Tutto... | 6978 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Il Canton Ticino invitato al Festival Europeo del Gusto in Istria - di italiadelgusto
Miscellanea
L'Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto è una rete che accomuna paesi e città di oltre tredici Stati Europei, che si impegnano a confrontare le politiche di valorizzazione del territorio, tramite iniziative di scambio (di rete, appunto) e di partecipazioni 'incrociate'.
La Regione Valli di Lugano(Canton Ticino, Svizzera), ha aderito all'Associazione Internazionale nel maggio del 2009, assegnando, per il momento, la delega di rappresentanza al proprio Presidente ing.Francesco Ryf, al membro del Consiglio Regionale si.fa Ines Canonica (che fa parte del Consiglio di Amministrazione di Ticino Turismo) ed al Segretario Animatore Corrado Piattini.
Mercoledì 28 ottobre, una delegazione della Associazione Internazionale Borghi Europei del Gusto incontrerà Francesco Tettamanti,direttore di Ticinowine, l’ente di promozione del vino ticinese di qualità , al fine di consegnare da parte della rete europea e degli Enti del Turismo di Salvore,Buie e Umago (Istria,Croazia), l'invito ufficiale a partecipare al Festival Europeo del Gusto, che si terrà in Istria la prima settimana del mese di dicembre.
L'incontro si svolgerà presso la sede di Ticinowine a Balerna e costituirà un altro importante tassello nel lavoro di dialogo fra i borghi europei del gusto.
Il Festival sarà una vera e propria conferenza stampa non stop, articolata in laboratori di informazione,laboratori di degustazione,laboratori di comunicazione radiotelevisiva e conoscerà la partecipazione di giornalisti e comunicatori,Pubblici Amministratori, Rappresentanti di Associazioni e Imprenditori di oltre 13 Paesi Europei.

Pubblicato da italiadelgusto Venerdì, 23 ottobre 2009 @ 13:35:38 BST (437 letture)
(Leggi Tutto... | 1918 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

La via del San Bernardino tra storia e prospettive future - di Carlo
Miscellanea
 “L'apertura della galleria del San Bernardino avvenuta una cinquantina di anni fa – esordisce il prof. Luigi Corfu, commentando i lavori svolti nel corso di un recente convegno dedicato al passo del San Bernardino –, ha indotto veloci processi di trasformazione che hanno profondamente inciso sul paesaggio, sull'economia, sulla cultura e sulla struttura sociale delle regioni poste a ridosso dello stesso, come la Mesolcina. L'impatto ha avuto effetti diversi sul versante nord e su quello sud,che si differenziano per il paesaggio naturale, la coesione sociale e l'identità culturale. Pur nel quadro di un generale abbandono della montagna, a nord si è assistito al mantenimento di una sana base agricola e di una calibrata economia turistica condivisa da buona parte della popolazione. A sud, invece, si è avuto, anche se poco avvertito, un traumatico passaggio dallo zoccolo di sussistenza - costituito dalle faticose attività del settore primario - all'assoluta predominanza del terziario impiegatizio, con l'abbandono di gran parte del territorio coltivato alla vegetazione selvaggia, e ad un'urbanizzazione spesso estranea alla cultura locale e agli interessi profondi della collettività.

Prof. Corfu, chi ha promosso e organizzato questo convegno?
L'idea, lanciata dal maggior storico vivente dei Grigioni, Martin Bundi, è stata sostenuta dalla Società per la Ricerca sulla Cultura Grigione, che ne ha assunto il patrocinio insieme al comune di Mesocco. L'organizzazione è toccata ad un piccolo gruppo di lavoro.

Pubblicato da Carlo Sabato, 03 ottobre 2009 @ 12:44:02 BST (490 letture)
(Leggi Tutto... | 5597 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Giorgio Tognola: ''Miserere mei'' - di Carlo
Miscellanea
Per più di trent’anni è stato insegnante e da dieci anni è pensionato; il suo tempo lo trascorre occupandosi dei familiari - sparsi tra il Ticino, Ginevra e l'Africa -, del giardino, dell’orto e non mancano passeggiate nei boschi alla ricerca di funghi. Trova un po’ di spazio anche per curiosare nelle biblioteche e negli archivi della Svizzera di lingua italiana. Stiamo parlando di Giorgio Tognola*, originario di Grono, che recentemente con le Edizioni l'Ulivo ha pubblicato il volume “Miserere mei”, dove ha raccolto quattro racconti ambientati nei secoli scorsi in Val Calanca e nella Mesolcina, e ha come protagonisti ufficiali, umili donne condannate come streghe, contadini e religiosi.

Prof. Tognola, perché questo titolo al suo libro? Si tratta del titolo del primo racconto inserito nel volume e che, in un certo senso, ho “rubato” al grande poeta milanese Carlo Porta. In che periodo ha scritto i racconti inseriti nel volume?
I quattro racconti del libro sono stati pensati per tanti anni, poi, una volta cessata la mia attività di insegnante, ho trovato il tempo di scriverli e di presentarli a un ristretto gruppo di amici.

Nei suoi racconti c'è un misto di verità attinta dalle sue ricerche archivistiche e fantasia. Perché questa formula?
Pensando ai miei potenziali lettori ho voluto rendere lo scarno documento da me consultato un po’ più appetibile ricamandogli attorno qualche cosetta in più.


Pubblicato da Carlo Giovedì, 10 settembre 2009 @ 00:48:10 BST (611 letture)
(Leggi Tutto... | 8435 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

La sterilizzazzione dei gatti contro le uccisioni barbariche - di CiDiA
Miscellanea
L’ennesima segnalazione e denuncia riguardo a catture e uccisioni di gatti, riporta alla ribalta in tutta la sua drammaticità, la gravissima situazione del randagismo felino in Ticino, problema mai veramente affrontato che porta, nella estremizzazione, ad atti inconsulti e criminali contro animali innocenti.
Sempre più spesso giungono notizie di gatti, padronali e randagi, che purtroppo incappano in lugubri personaggi che li scuoiano, trafficano, avvelenano, bastonano, affogano, trucidano, perché ritenuti troppi e disturbanti. Quando si arriva a questi atti di barbariche uccisioni, non possiamo che indignarci davanti a tanta crudeltà dimostrata verso animali che non hanno colpe per essere stati abbandonati. Ma per tutto questo ci sono diverse responsabilità oggettive, al di là dell’atto criminale in sè.
Innanzi tutto la mancanza di sensibilità e informazione riguardo al beneficio della sterilizzazione dei gatti che, se lasciati procreare senza controllo, portano con sé tutta una serie di problematiche. Segnano il territorio con spruzzi di urina, disturbano con i loro canti d’amore , varcano orti e giardini attirando su di sé malcontento, se non addirittura odio. È bene che si sappia che una sola gatta e la sua progenie in pochi anni possono mettere al mondo quasi 500 cuccioli!

Pubblicato da CiDiA Martedì, 25 novembre 2008 @ 07:55:53 GMT (741 letture)
(Leggi Tutto... | 3353 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Contro i cartelli dell'olio combustibile: il legno indigeno - di infopino
Miscellanea
Riceviamo e pubblichiamo:

Nelle scorse settimane diversi Municipi si sono fatti promotori di azioni di sottoscrizioni presso i loro cittadini per l’acquisto in blocco di grossi quantitativi di olio da riscaldamento, in modo da poter beneficiare di uno “sconto di quantità”.
È evidente che si sarebbe trattato di un apprezzato e utile servizio alla cittadinanza. In sostanza, dal momento che questi comuni avrebbero già comunque dovuto provvedere all’acquisto di grossi quantitativi di olio combustibile per i propri edifici pubblici (scuole, palestre, ecc.), il coinvolgimento interessati privati in queste ordinazioni sarebbe stato a tutto vantaggio di questi ultimi.
L’esito è noto a tutti: i commercianti di olio da riscaldamento hanno boicottato in blocco tale azione, accampando argomentazioni ideologiche dal sapore alquanto pretestuoso (“il pubblico che metterebbe il becco in un settore di pertinenza del privato”). L’associazione di categoria ha evidentemente cercato di sabotare un’iniziativa che verosimilmente dava loro fastidio, perchè di ostacolo alla tradizionale politica del “dividi et impera”.
Non tocca evidentemente alla Federlegno Ticino esprimere giudizi su una situazione che peraltro si commenta da sé, e neppure denunciare quella che sembra essere un’organizzazione cartellare, in contrasto con la legge. Di questo aspetto dovranno eventualmente occuparsi altre istanze.
Da parte nostra, riteniamo comunque di dover sottolineare come la dipendenza in materia energetica dai derivati del petrolio metta di fatto i consumatori, sia pubblici che privati, alla mercè non solo dei produttori, ma anche dei grossisti del ramo, che con il boicotto dell’iniziativa ricordata hanno semplicemente “gettato la maschera”.

Pubblicato da infopino Martedì, 23 settembre 2008 @ 11:46:07 BST (576 letture)
(Leggi Tutto... | 2977 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Argomenti
· Ambiente
· Architettura
· Economia e Lavoro
· Formazione
· Giustizia
· Infopino
· Informatica
· Media
· Medicina e Salute
· Miscellanea
· Musica
· Politica
· Società
· Solidarietà
· Spiritualità
· Pubblica un articolo

Articoli Recenti
· Stalle e stragi di animali: chi vigila sul rispetto della legalità?
· Al Palio di Mendrisio non tutti si divertono
· Neggio vieta i presidi contro lo zoo di Magliaso
· Rifiuti a Mendrisio? Rifiutati!
· Il Canton Ticino entra nell'Azione Borghi Europei del Gusto
· Secondo presidio allo zoo al Maglio: pesanti minacce agli animalisti
· Presidio contro lo zoo di Magliaso: riconvertire o chiudere
· Appello per la sicurezza totale sulla cantonale per la valle di Blenio
· Esercito a Lugano: ingiustificata violenza poliziesca contro i manifestanti
· Partito comunista: l'assurdità di un esercito in Svizzera

Articoli Vecchi

Ultimi 10 Commenti
· BDO in Parlano di ''libertà'' ma poi sostengono le dittature (video)

· BDO in Un mensile ''Confronti'' per chi non sa confrontarsi

· BDO in 20 novembre, la giornata dei diritti dell'infanzia... fortunata

· MarcoRudin in Università: una giungla in cui sopravvive solo il ricco o ...

· BDO in PS, un partito col rigor mortis! La presidenza del GC ad uno zomb...

· ghiro in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafes...

· ghiro in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafes...

· Miz in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafeste

· ghiro in Botta e risposta tra il direttore de La Regione Matteo Caratti ...

· Miz in Botta e risposta tra il direttore de La Regione Matteo Caratti e ...


Associazione La Goccia

Art. 16 della Costituzione svizzera: Libertà d’opinione e d’informazione
1. La libertà d’opinione e d’informazione è garantita.
2. Ognuno ha il diritto di formarsi liberamente la propria opinione, di esprimerla e diffonderla senza impedimenti.
3. Ognuno ha il diritto di ricevere liberamente informazioni, nonché di procurarsele presso fonti accessibili a tutti e di diffonderle.


Tutti i commenti sono a responsabilità e copyright di chi li ha scritti. Il resto è proprietà degli amministratori di InfoPINO
e può essere liberamente riprodotto o linkato purché ne venga citata la fonte.

Il feed RSS di InfoPINO RSS

Add to Google

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.08 Secondi