
Carlo Parlanti: un processo farsa negli USA
Data: Domenica, 19 febbraio 2006 @ 08:36:26 GMT Argomento: Giustizia
Riceviamo e pubblichiamo:
Vi scrivo per ricordarvi una vicenda che sarei felice se poteste darvi una
certa risonanza in qualche modo, solo così posso sperare in un briciolo di giustizia,
che sino ad oggi abbiamo pagato troppo cara senza sentirne nemmeno l’odore.
La vicenda è quella di Carlo Parlanti.
Per darvi una descrizione breve dell’accaduto potete leggere l’ articolo
pubblicato in agosto scorso sull’espresso, con qualche imprecisione
ma rende l’idea di quanto è successo a Carlo. Lo scorso Dicembre si è tenuto
il processo nella contea di Ventura CA, in processo ‘FARSA’, lo potete appurare
leggendo la documentazione che trovate in originale sul sito delle
trascrizioni ufficiali alla sezione Trial File e traduzione di alcune udienze
sul sito sulla
versione italiana in cui non è tradotto ancora tutto, siti realizzati
nella speranza di cambiare qualcosa in questo paese in cui se non sei un personaggio
sei ‘nessuno’.
Io Vi prego di leggere almeno le arringhe finali per rendervi conto che un uomo
è stato condannato, sulla base di pregiudizi, sulla base di situazioni che non
possono essersi verificate perché fisicamente e biologicamente impossibili,
oltre ogni legge logica e fisica. Cerco di spiegarmi meglio su quali siano le
colpe di Carlo: le colpe di Carlo, sempre secondo il procuratore:"L'imputato,
molto chiaramente, si immagina di essere un Don Giovanni, lui ama uscire ed
incontrare donne, lui ama parlare con le donne, lui ama come le donne lo fanno
sentire." (arringa dell'accusa pag 8 linea 21) Sono solo questi gli unici moventi
ascritti a Carlo.
Perchè l'accanimento? Di sicuro tutto è cominciato con una donna tradita, abbandonata
ed arrabbiata (arringa della difesa, pag.45 linea 21) tanto da negare di essere
stata abbandonata pur di cercare credibilità (arringa della difesa pag. 44 linea
1, pag 45 linea pag 46 linea 6). Il tutto è poi sicuramente evoluto nella classica
situazione "torna o ti denuncio" ; sono state addirittura presentate e-mails
della "vittima" in cui lei dichiara cose del tipo :"gli ho dato 3 settimane
per aggiustare le cose, e lui non pensa di avermi fatto niente. Quindi questa
è la storia. Becca" (arringa della difesa pag. 48 L11) La "vittima" ha addirittura
fatto queste dichiarazioni ai detectives della polizia: "ho provato a fare la
pace con lui, dargli una possibilità per riparare quello che ha fatto, ma lui
chiama altre donne parla con loro invece che con me (arringa difesa pag 46L18).
Quando finalmente all'udienza preliminare del 25 agosto 2005 tutto ciò è venuto
alla luce con l'aggiunta di una descrizione surreale ed impossibile dei fatti
ascritti (arringa della difesa pag 52 linea 20, pag 57 linea 6, pag 61 linea
28, pag 64 linea 20, pag 65 linea 21, pag 68 lina26, pag 71 linea 27) era ormai
troppo tardi per risolvere un anno e mezzo di carcere speso da Carlo in Germania
e in California, è allora che il procuratore si è visto costretto a cercare
di accusare Carlo di qualcosa ad ogni costo ed ha offerto a Carlo di dichiararsi
colpevole di Stupro ed andarsene a casa in un paio di mesi: "se vuoi che l'inferno
finisca di che sei colpevole e ti lasciamo libero".
Scusatemi se ho riempito questo messaggio di riferimenti alle pagine delle
arringhe ma vi prego di leggerle perchè è l'unico modo in cui potrete credere
all'assurdità di questa vicenda, se le arringhe vi sconvolgeranno ci sono a
disposizione sullo stesso sito anche le testimonianze che sono ancora più surreali
e sconvolgenti. Io, che sono la sua convivente e la sua famiglia abbiamo cercato
tutti i modi possibili per chiedere aiuto, ho costituito un comitato, sponsorizzato
sul sito www.carloparlanti.it
anche perché con le folli spese che stiamo affrontando e non sarebbero state
necessarie se Carlo fosse stato giudicato nel suo paese, o se lo Stato gli avesse
permesso le stesse condizioni economiche e di logistica che avremo potuto affrontare
in Europa, rischiamo di finire in mano agli strozzini (credete non ci sono molto
lontana).
Katia Anedda
Via L. Zoja, 30 Milano
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