Sulla proposta di ALVAD al comune di Muralto
Pubblicato il Domenica, 04 luglio 2010 @ 22:42:37 BST |
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Ricordiamo di cosa si tratta: l’Associazione Locarnese e Valmaggese per
l'Aiuto Domiciliare (entità senza fini di lucro) dispone, grazie alle
sue attività, di oltre 6 milioni di franchi. L’Associazione Pro
Filia di Locarno dispone di una cifra analoga, frutto della vendita della “Home
Sant'Anna” a Locarno. Le due associazioni hanno una certa fretta di investire
questi capitali, ma lo possono fare solo nell’ambito di operazioni che
rispettino i loro statuti.
Pro Filia, per esempio, intende acquistare degli appartamenti
da affittare (in essenza, una normale operazione immobiliare) e utilizzerebbe
il ricavato degli affitti per svolgere le proprie attività. Per ALVAD
lo scenario non è molto diverso. Per ragioni che ci sfuggono, con tanti
terreni disponibili a Locarno, Minusio, Tenero, Gordola o Losone ma anche a Muralto,
dove si potrebbe rinunciare alla costruzione di residenze secondarie a favore
di un progetto simile, la scelta di ALVAD è caduta precisamente su un
terreno che non era in vendita e che appartiene al nostro Comune: quello a
ca. 50 m a monte del Cinema Rialto, sulla Via San Gottardo.
La proposta iniziale è sempre
ancora sul tavolo, ed è la stessa (assolutamente inaccettabile) che avevamo
commentato nel nostro bollettino di dicembre: il Comune cede i 2500 m2 di terreno
con i suoi 44 posteggi e la casa a due piani e riceve in cambio 32 posteggi e
le aree comuni della nuova edificazione. La maggioranza del Municipio si è espressa
chiaramente contro questa proposta.
E’ comunque importante sapere che anche
se il Municipio ottenesse un numero elevato di appartamenti invece dei posteggi,
questa edificazione non porterà nessunissimo vantaggio al nostro Comune:
• i
10 milioni che – così dicono i promotori (rappresentati dal sindaco,
presidente di ALVAD, e da Diego Oliati, presidente di OP) – si porteranno
a Muralto, in realtà finiranno immediatamente nelle tasche dei costruttori
(che certamente non pagano le loro imposte a Muralto; anzi, un uccellino ci dice
che sarà qualcuno di Lugano).
• Neppure per quanto riguarda i posti
di lavoro c'è da farsi illusioni: è risaputo che ALVAD sembra
preferire l'ingaggio di frontalieri che costano meno, e anche se qualche Ticinese
trovasse un impiego, difficilmente si tratterebbe di un Muraltese, visto che
gli alloggi nel nostro Comune sono carissimi e inaccessibili a giovani famiglie,
a causa delle troppe residenze secondarie.
• Siamo inoltre finalmente riusciti
a capire che anche gli anziani di Muralto non approfitteranno di questa struttura, che non è una ca per anziani.
Il centro verrebbe eventualmente adibito in piccola parte per accogliere persone
con difficoltà motorie o altri
handicap, provenienti da tutta la regione o anche da fuori Cantone. Gli altri
appartamenti verrebbero affittati normalmente.
Per noi la transazione non regge
sotto nessun punto di vista. Il Comune dovrebbe cedere uno degli ultimi terreni
non edificati, in una zona centrale e privilegiata, che un domani potrebbe
essere utilizzato dal Comune stesso per altri scopi, tanto più se si considerano
i possibili sviluppi della stazione FFS.
Francesco Magistra,
municipale
di Muralto, Muralto Viva
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