Nel seguito la mia traduzione dell’ articolo del rinomato consulente
ambientalista, il dr Dr. Tim Ball, ex professore di climatologia alla università of
Winnipe e ora consulente alla International Climate Science Coalition, Friends
of Science e alla Frontier Centre for Public Policy.
L’articolo è relativo
ad un recente fatto di cronaca, uno scandalo dentro la fortezza della scienza
climatica. Temo questo irriterà moltissimo
i faziosi e gli innamorati dei “testimonials” del Global Warming,
nonché del mito “salviamo il pianeta dall’umanità inquinante
(in genere anche accompagnato dal concetto “perché qui siamo in
troppi”). Pazienza...
Penso è il tempo serio e urgente di smettere con le tifoserie ideologiche
e l’ora invece di guardare la realtà dei fatti e capire, grazie
a questo tempo propizio per gli svelamenti, che il nuovo mondo, la nuova epoca
e l’uomo nuovo, devono uscire dalle nebbie della manipolazione (e, aggiungerei,
dal glamour di holliwood…).
La questione non è negare il cambiamento climatico (evidente), ma non
sostenere che sia prodotto esclusivamente dall'uomo (come da scienziati del
global warming e dalle conferenze climatiche varie) e che per questo occorra
penalizzare economie di paesi (con extra tasse), quando non anche condannare
a morte parte della umanità (perchè “siamo in troppi”,
appunto).
Ma torniamo all’articolo che sintetizzo e traduco (sulla versione
inglese del sito tutto l’originale). Il titolo originale dell’autore:
Raffica mortale alla scienza climatica , tratto dal Canadianfreepress.com (stampa
libera canadese), url completo a fine articolo.
“Il surriscaldamento Globale viene spesso chiamato una burla. Non sono
d’accordo perché una burla ha un intento umoristico per smontare
la vanagloria. Nella scienza, come fu la bufala di Piltdown Man hoax***, si
fa per esporre coloro che hanno una fervente ma cieca credenza. ( ndt: ***Tra
i più grandi scandali della paleontologia ci fu la scoperta
dell’Uomo di Piltdown, nel 1912, in Gran Bretagna. Fu un paleontologo
dilettante a fare la scoperta: si chiamava Charles Dawson e sperava di conquistarsi
un posto nella storia della ricerca. Nel 1912 il giovane ricercatore Charles
Dawson annuncia di aver scoperto i resti fossili di un essere umano più antico
dell’uomo di Neanderthal.
La rivista «Nature» parlò della «più importante
scoperta nel suo genere mai fatta in Inghilterra» anche perché sembrava
smentire l’idea che l’umanità si fosse sviluppata in Africa.
Due scienziati autenticarono il cranio e le ossa che Dawson aveva scoperto:
risalivano al periodo Terziario (cioè da 65 milioni a 2 milioni e mezzo
di anni fa) nonostante non mostrassero punti in comune con l’homo sapiens
di cui l’uomo di Piltdown sarebbe dovuto essere il progenitore.
Dawson
divenne uno stimato scienziato. Solo nel 1949 si scoprì che
la mascella dell’uomo preistorico apparteneva in realtà ad un
orango e che le altre ossa appartenevano ad animali ed erano state “invecchiate’ affinché sembrassero
dei fossili. Lo scandalo fu enorme anche perché si scoprì che
Dawson aveva falsificato altri 38 ritrovamenti).
La discussione sul fatto che il surriscaldamento globale sia opera dell’uomo,
nota come teoria antropogenica del riscaldamento globale (anthropogenic global
warming theory AGW) è una frode deliberata.. Posso ora fare questa affermazione
senza timore di contraddirmi, dato il numero rimarchevole di files che gli
hacker hanno svelato e che fornisce non già una
pistola fumante ma un’intera artiglieria. Qualche hacker ha fatto incursione
nei files del Climatic Research Unit (CRU) – Unità di
Ricerca Climatica- con base alla University of East Anglia (UK). Un file molto
grande (61 mb) è stato scaricato e postato sul web.
Phil Jones, il
direttore del CRU ha riconosciuto che i files solo i loro. Contengono carte
documenti, lettere ed e-mails. Queste ultime sono quelle più danneggianti
e contengono schiette informazioni sul grado di manipolazione della scienza
climatica in generale e in particolare sul pannello intergovernativo del Climate
Change (il cambio climatico).
La scienza climatica dirottata e corrotta da questo piccolo gruppo di scienziati.
I nomi principali coinvolti sono quelli che ho seguito attraverso tutta la
mia carriera ed includono Phil Jones, Benjamin Santer, Michael Mann, Kevin
Trenberth, Jonathan Overpeck, Ken Briffa and Tom Wigley. Ho visto la climatologia
dirottata e corrotta da questo piccolo gruppo di scienziati. Questa piccola
comunità elitaria, fu citata dal Professor
Wegman nel suo rapporto alla National Academy of Science (NAS).
Jones lamenta
che i files sono stati ottenuti illegalmente, come se questo assolvesse il
contenuto. W. Hughes gli chiese in merito ai dati e al metodo da lui adottato
per la sua affermazione sull’aumento di temperatura di
0.6°C, dalla fine del 19° secolo. Jones respose: “Abbiamo investito
più o meno 25 anni nel lavoro.
Perchè dovrei renderle accessibili i dati quando il suo scopo è cercare
di trovarvi qualcosa di sbagliato?” Ha sempre giocato in difesa.
La ragione
principale è perchè veniva usato come discussione
chiave nei rapporti al pannello intergovernativo sul cambio climatico(IPCC),
per convincere il mondo che gli esseri umani avevano causato un rapido surriscaldamento
nel 20° secolo.
Le emails che si sono viste sono una registrazione spaventosa di arroganza
e inganno ben oltre i tentativi che già fece nel 2005. Un altro sguardo
in ciò che rivelano i files e le emails è stato
il rapporto del Professor Deming, che scrive: “Con la pubblicazione
di un articolo in Science (nel 1995) ottenni sufficiente credibilità nella
comunità di scienziati operativi nel cambio climatico. Credevano che
fossi uno di loro, qualcuno che avrebbe pervertito la scienza al servizio delle
cause politiche e sociali. Cosi uno di loro abbassò la
guardia. Era una persona importante che lavorava nell’area del cambiamento
climatico e del surriscaldamento globale che mi mandava una email sconvolgente
che diceva: “Dobbiamo disfarci del periodo caldo del Medio Evo”.
La persona in questione era Jonathan Overpeck e le sue emails ancor più rivelatorie
sono parte di quelle esposte dagli hacker. Hanno pervertito la scienza al servizio
di cause sociali e politiche Il professor Wegman mostrò come questa “comunità di
scienziati” pubblicava
insieme e si scambiava revisione paritaria. Sono sempre stato sospettoso sul
perché faceva cosi tanta importanza questa revisione paritaria. Ora
tutti i miei sospetti sono confermati. Le emails rivelano come essi controllassero
il processo, inclusa la manipolazione di alcuni dei maggiori giornali come
Science and Nature. Sappiamo che l’editore
del Journal of Climate, Andrew Weaver, era uno di questa “comunità”.
Organizzavano liste di coloro che dovevano fare le recensioni quando erano
richieste, assicurandosi che dessero all’editore solo dei nomi favorevoli.
Essi minacciarono di isolare e marginalizzare un editore che credevano fosse
recalcitrante.
Controllo Totale
Queste persone hanno controllato i dati globali del clima usati dall’ IPCC
Intergovernmental Panel on Climate Change, anzi hanno controllato l’ IPCC,
specialmente capitoli cruciali e specialmente la preparazione del Summary for
PolicyMakers –SPM-, (sommario per coloro che fanno le politiche). Avevano
anche un canale nel New York Times. Le emails tra Andy Revkin (giornalista
New York Times ndt) e la comunità sono molto rivelatrici e devono porre
la sua integrità giornalistica in serio rischio. Naturalmente i rapporti
dell’IPCC (pannello intergovernativo per il
cambio climatico) e soprattutto quelle dell’ SPM (sommario per cloro
che fanno le politiche) sono la base per l’accordo di Kyoto e Copenhagen,
ma ora sappiamo che essi sono basati su una scienza e dei dati completamente
manipolati e falsificati. Non è più un sospetto. Sicuramente è il
rintocco funebre per il CRU, l’ IPCC, Kyoto and Copenhagen e il gioco
dei crediti sul carbonio della Shell.
La CO2 non è mai stata un problema e tutte le menzogne e macchinazioni
messe in luce da questi files provano che si è trattato della più grande
menzogna nella storia.
Ma nessuno sta ridendo. E’ un giorno molto triste per la scienza e soprattutto
per l’area che io ho scelto: la climatologia. Come attendevo, ora tutto è venuto
alla luce, e trovo non ci sia alcun piacere nel “ve l’avevo detto”.
By Dr. Tim Ball Saturday, November 21, 2009
Dr. Ball can be reached at: Letters@canadafreepress.com
Traduzione Cristina Bassi,
da: thelivingspirits.net
Fonte inglese: canadafreepress.com
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