Il bosco e il legno del Ticino: sequestratori di CO2
Pubblicato il Sabato, 26 dicembre 2009 @ 12:12:02 GMT |
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Riceviamo e pubblichiamo:
La conferenza sul clima di Kopenhagen è andata… com’è andata.
Al di là di qualche dichiarazione generica (molte generica!) di buona
volontà, ha cioè permesso di concludere ben poco. Ciò non
toglie che l’esigenza di combattere il degrado climatico e ambientale
rimanga di stretta attualità. Nel nostro piccolo, riteniamo pertanto
necessario sottolineare come l’economia forestale e del legno contribuisca
al miglioramento della situazione (forse più di molti commentatori e
politici che si sono espressi negli scorsi giorni!).
I boschi “divorano” CO2… ma
da soli non bastano
I boschi sono degli instancabili “divoratori di CO2”. Basti
pensare che prelevando 1 tonnellata di CO2 dall’aria sono in grado di
produrre oltre 1 metro cubo di legno, immagazzinando inoltre l’equivalente
di circa 2800 kWh di energia solare! Utilizzando energie non rinnovabili e
materiali inquinanti, noi scarichiamo ogni giorno grandi quantità di
CO2 nell’atmosfera, contribuendo a peggiorare il clima e l’ambiente. Gli
alberi, grazie alla fotosintesi, „immagazzinano l’anidride carbonica” sottoforma
di legno, liberando poi ossigeno. In tal modo, già oggi assorbono circa
il 10% delle emissioni totali svizzere di CO2.
Sarebbe tuttavia errato pensare di poter combattere l’effetto serra lasciando
sviluppare il bosco all’infinito. In effetti, almeno nel nostro Cantone,
i boschi rappresentano ormai già più del 50% del territorio,
occupando quasi tutta la superficie non utilizzata dalle attività umane.
Inoltre il volume di legname presente nei boschi svizzeri è tra i più elevati
dell’Europa, anche perché attualmente viene utilizzata appena
la metà dei quasi 10 milioni di metri cubi di legname, che i nostri
boschi svizzeri producono ogni anno. I provvedimenti più efficaci per
ridurre le emissioni di CO non riguardano quindi il bosco, ma l’uso del
legno.
Il legname prodotto con una selvicoltura sostenibile, che nel nostro paese
vanta oltre 120 anni di esperienza e tradizione, permette di immagazzinare
per decenni o anche per secoli il carbonio presente nei tronchi d’albero.
Le costruzioni e i manufatti in legno rappresentano perciò dei veri
e propri “accumulatori di CO2”, permettendo nel contempo alle
giovani piantine, che possono crescere grazie al taglio di alberi adulti, di “sequestrare” nuova
anidride carbonica.
Utilizzare il legno significa proteggere il clima
Le costruzioni in legno (che utilizzano circa i ¾ del legname usato
a scopi civili in Svizzera) permettono, grazie ai loro circa 90 milioni di
metri cubi impiegati, di ridurre le emissioni di ossido di carbonio di circa
85 milioni di tonnellate. Anche considerando le emissioni prodotte nella fase
di costruzione, rimangono pur sempre circa 45 milioni di tonnellate, che vengono “risparmiate
all’ambiente” e “immagazzinate” nelle costruzioni in
legno, ciò che corrisponde all’incirca al volume annuo complessivo
della CO2 emessa dal nostro Paese!
L’utilizzo più ragionevole del legno nelle costruzioni consiste
tuttavia nel sostituire i materiali da costruzione convenzionali, visto che
richiede un consumo di energia notevolmente minore. Se poi il legno di scarto
o quello di seconda scelta viene usato per il riscaldamento, l’utilizzo
di 1 milione di metri cubi di massa legnosa nelle costruzioni, permette di
ridurre di circa 1 milione di m3 le emissioni di ossido di carbonio!
Ogni cittadino e consumatore può fare qualcosa
Tutti i cittadini ed i consumatori che utilizzano legname prodotto nei boschi
svizzeri per costruire, ampliare o arredare la propria casa o appartamento,
o che impiegano cippato o pellet per riscaldarla contribuisco concretamente
a proteggere il clima a livello globale. Una maggior utilizzazione del legno
nelle costruzioni permetterebbe di attuare circa il 25% delle riduzioni dell’ossido
di carbonio che il nostro paese dovrebbe raggiungere in base al Protocollo
di Kyoto.
In concreto, finestre, porte, pareti e pavimenti, se in legno, permettono di “immagazzinare” CO2.
Anche manufatti di minor portata, come mobili o sedie in legno, permettono
di ridurre, in misura non irrilevante, le emissioni nocive per l’ambiente.
Gli specialisti hanno calcolato che solo arredando con il legno un appartamento
di 3 locali, si possono ridurre le emissioni di CO2 di circa 2,5 tonnellate!
Per una casa unifamiliare di 200 mq, serramenti e pavimenti compresi, ciò significa
un risparmio fra le 35 e le 40 tonnellate. Le conclusioni, per chi ha a cuore
lo stato di salute del nostro ambiente, ci sembrano ovvie!
Altre informazioni
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