I giovani ticinesi fra i 19 e i 25 anni pagheranno nel 2010 dei premi di cassa
malati maggiorati del 9,4%. Riguarderà loro principalmente la stangata
degli ormai tradizionali aumenti dei premi in questo settore. Aumenti dovuti
al fatto che in Svizzera la salute della popolazione è un affare redditizio
retto dalla legge del mercato e non da quello del benessere collettivo: le assicurazioni
private intendono guadagnare sulle spalle dei malati e il nostro governo approva
questa situazione.
Il Partito Comunista ribadisce la necessità di creare una sola cassa malati
statale, un servizio pubblico con premi in base al reddito. Questa idea era stata
bocciata in votazione popolare pochi anni fa a causa della costosa campagna di
disinformazione che ha creato paure ingiustificate fra i ceti popolari. Ma oggi
siamo al punto di partenza: nulla è migliorato e si impone un drastico
cambiamento di rotta, una riforma strutturale in questo settore!
Rivendichiamo quindi una cassa malati unica, pubblica e sociale a livello federale,
ma se Berna continuerà ad essere insensibile ai problemi della popolazione
e continuerà solo a garantire il profitto degli assicuratori privati,
allora che si parta in Ticino almeno con un fondo di solidarietà pagato
dalle imprese (che sono in parte responsabili di tante malattie professionali)
e dai redditi più alti per finanziare i sussidi cantonali, i cui limiti
vanno estesi per le famiglie a un imponibile di almeno 34'000 fr. come chiede
un'iniziativa socialista ancora pendente.
L'ipotesi invece di proporre la creazione di una cassa malati unica cantonale,
seppure con dei dubbi circa il suo mantenimento, sarà oggetto di attenta
discussione di un prossimo Comitato Cantonale del Partito Comunista.
Partito Comunista
Il segretario politico
Massimiliano Ay