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Indice  »  Pedofilia  »  Dany il Rosso amante dei bambini
   Dany il Rosso amante dei bambini
 Moderato da:   »  infopino

Inizio discussione    ( Risposte ricevute: 15 )
  Inserito 18-01-2005 18:57    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Dany il Rosso

"Mi era capitato più volte che qualcuno dei bambini mi aprisse la
patta dei pantaloni e cominciasse a farmi il solletico.
Io reagivo in modo diverso secondo le circostanze, ma il loro
desiderio mi creava qualche problema.Chiedevo: perchè non giocate
fra di voi, perchè avete scelto proprio me e non gli altri bambini?
Se però loro insistevano, io accettavo di accarezzarli"[...]"Il mio
flirt permanente con tutti i bambini prendeva rapidamente forme di
erotismo.Sentivo che le bambine, a cinque anni, avevano già imparato
l'arte di menarmi per il naso, di corrermi dietro.E' incredibile.La
maggior parte del tempo mi sentivo disarmato".

Non c'è che dire, sono proprio le innocenti memorie, forse un po'
birichine, d'un normale maestro d'asilo...
E poi c'è qualcuno che si chiede perchè non viene fatto nulla di
concreto contro la pedofilia.Ecco dove stanno gli "amici dei
bambini".





  Inserito 18-01-2005 19:41    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Pedofilo è colui che ama i bambini. Pederasta è colui che ne abusa.

La pedofilia è parte integrante della pedagogia libertaria. E pedofilo dovrebbero essere tutti gli insegnanti, mentre oggi gran parte per paura di esserne accusata rimane fredda e impassibili di fronte ai marmocchi.

Dobbiamo punire chi abusa dei bambini sia dal lato sessuale che in quello scolastico, sociale, economico, e morale. Non maestri che raccontano cose normalissime per una scuola dell'infanzia quando i bambini per la prima volta cominciano a scoprire il loro corpo, i loro sentimenti e le diversità con il sesso opposto.

Pogo



  Inserito 18-01-2005 20:46    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Ma chi è Dany il rosso (oggi verde)?
L'avevano soprannominato il Gavroche del quartiere latino di Parigi (così solevano essere affettuosamente chiamati - in riferimento a un personaggio dei miserabili di Victor Hugo - gli appartenenti a quell’esercito di ragazzini sottoproletari che a Parigi avevano animato le barricate di ogni tentativo rivoluzionario).
Daniel Cohn-Bendit, soprannominato «Dany il Rosso» anche per la chioma rossastra e non solo per l'atteggiamento politico, era diventato popolare nel maggio del '68, sulle barricate degli studenti in rivolta alla Sorbona. Nato il 4 aprile 1945 a Montauban, da genitori israeliti fuggiti in Francia nel 1933, «Dany» col tempo ha cambiato colore: da rosso è diventato verde, e per i Verdi è stato eletto europarlamentare a Strasburgo.
Il richiamo di Buttiglione - che lo accusa di essere stato causa del suo defenestramento dalla compagine governativa europea - alla pedofilia si riferisce a una vicenda del 2001, quando scoppiò una polemica su un libro da lui scritto nel 1975, «Le Grand Bazar», in cui parlava di pratiche sessuali coi bambini di Francoforte.
Cohn-Bendit chiese scusa spiegando di aver voluto fare «una provocazione contro la borghesia», da collocare nel contesto di quegli anni.
  Inserito 18-01-2005 22:38    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Il signor Cohn nel '75 aveva le idee piuttosto confuse sulla sessualità dei bambini. Vi è da augurarsi almeno non sulla sua sua. Poco credibile comunque l'odierna, opportunistica, parata di culo.
Un punto a suo favore se dovesse essere stato determinante per la defenestrazione di Buttiglione, anche se lui (opportunista anche qui?) nega.
Ma le idee si confondono ormai anche nei termini per cui, anche se il mondo intero utilizza convenzionalmente la parola "pedofilo" indicando così chi abusa sessualmente di bambini, c'è qualcuno che tenta di affermarne la valenza positiva derivante dal suo lontano etimo di "colui che ama i bambini". Va bene, ma allora p.f. limitiamoci a dare una razione di sale a chi riceve il salario e non lamentiamoci se qualcuno ci da del bifolco perché forse ci ha solo scambiato per un allevatore di buoi.
Stiamo quindi attenti a non e equivocare e soprattutto a non fare l'ennesimo cattivo servizio a ciò che è rimasto dell'evocata pedagogia libertaria.

BDO

  Inserito 19-01-2005 15:38    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Che Daneil sia ormai un rinnegato della sinistra rivoluzionaria è purtroppo evidente. Ma è chiaro che le sue affermazioni del '75 sono una chiara provocazione al moralismo della borghesia benpensante e casta.
Comunque interessante il discorso del primo commento, infatti anche il filosofo Galimberti scrive cose simili in un suo libro.
Veri pederasti? Pesenti che si è fatta carriera giudicando i minorenni, o quelli della Marche Blanche che si fanno pubblicità giocando sull'umiliazione dei bambini, coloro che gridano al lupo quando un docente accarezza un allievo, quando un nonno si dimostra affetuoso con l'amica del nipotino, ecc. E' tremenda la situazione di caccia la pedofilo che sta prendendo piede: persino Padre Callisto qualche anno fa si era allarmato di questa degenerazione della lotta contro gli abusi.

Tino
  Inserito 19-01-2005 20:37    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Purtroppo con questa storia dei pedofili, che sono sempre esistiti, si é rotto il rapporto tra adulti e bambini, mi spiego, una volta se per caso incontravi un bambino, era normale fargli qualche complimento, chiedergli come ti chiami ecc,
oggi se fai questo già ti quardano come un vizioso!
Per esempio alla cassa di un supermercato stavo sorridendo e scherzando con un bambino, la mamma lo ha strattonato dicendogli -ti ho detto di non parlare con gli estranei-
e pensare che la maggioranza degli abusi avvengono in famiglia.
  Inserito 19-01-2005 23:42    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
A Tino.
Non ci crederai, ma la realtà dei fatti è proprio l'esatto contrario di quanto scrivi.
Persino padre Callisto si preoccupa perché gli sembra che ci sia una caccia al pedofilo? Data quale premessa l'affermazione "Ma chi è sto Callisto?", questa è l'ennesima dimostrazione di come sarebbe veramente meglio che, invece di occuparsi impropriamente delle vittime di violenza, s'occupasse d'altro. Quelli della Marche Blanche si fanno pubblicità sull'umiliazione dei bambini? Ma che stai addì?
Guarda, Internet è una miniera infinita di informazioni, digita marche blanche in qualsiasi motore di ricerca e informati un pochino prima di scrivere queste cose. Certo, in queste manifestazioni c'è sempre qualche cialtrone o cialtrona istituzionale che ne aprofitta magari per rifarsi l'immagine, ma questo non intacca minimamente il valore e i tanti significati positivi che in quelle e con quelle marce vengono espressi. E queste marce, come la prima grande marcia tenutasi in Belgio dopo i fatti di Marcinelle, tienilo presente, sono composte essenzialmente di tanti genitori e di tanti bambini.
Credimi, di tremendo qui c'è soltanto un'umanità che sta "deragliando" in tante maniere e una di queste è l'abuso e la violenza sessuale nei confronti dei bambini e tremendo è il tradimento dei tanti callisto che negano o relativizzano (sai, fa molto figo in certi ambienti intelletual-politico-istituzionali, essere rassicuranti, "equilibrati", pacati, quasi inerti, evitando inutili allarmismi su fenomeni come l'incesto, la pedofilia, la tratta di esseri umani, eccetêra) qualsiasi male, perché così risultano essere più credibili e autorevoli anche se tali non sono.
Questo sì che è a parer mio tremendamente borghese e benpensante!

BDO
  Inserito 20-01-2005 15:49    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Che Daneil sia ormai un rinnegato della sinistra rivoluzionaria è purtroppo evidente (??????!!!!)
Ma Tino che cos'è la sinistra rivoluzionaria? Una cosa che si mangia? O una di quelle idee cretine che riempie la vuota vita di troppi inutili sciopati? Illuminaci p.f.

Fra Dolcino
  Inserito 20-01-2005 18:18    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
BDO non condivido assolutamente quanto scrivi. Sulla marche blanche, essa è nata come cosa positiva, ormai oggi è una degenerazione di qualche bacchettone moralista che si lustra l'immagine.
Callisto non me ne frega nulla di quello che dice, se non che qui bisogna effettivamente capire che la legge punisce chi commette questi atti che sempre sono esistito, ma da qui a iniziare la caccia alle streghe contro ad esempio i docenti, è pauroso!
Conosco alcuni casi di insegnanti letteralmente rovinati per calunnie (che si sono verificate come tali in sede penale!) partiti da certi genitori troppo zelanti (che poi erano i primi a maltrattare i bambini) e da giornalisti in cerca dello scoop facile.

Giacomo
  Inserito 20-01-2005 18:21    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Un'ultima cosa su Bendit: è sempre stato vicino alla 4.a Internazionale e oggi è andato coi verdi. Effettivamente si puô vedere come un rinnegato, ma d'altrocanto... un trotzkista è un vero rivoluzionario?

Ciononostante e per quanto diverso dalle mie idee politiche, difendo la sua posizione in questa questione.
  Inserito 20-01-2005 18:54    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
A Giacomo/Tino/eccetera.
Probabilmente di casi come quelli da te raccontati ne conosci in realtà soltanto uno e se è accaduto è ovvio che sia qualcosa che spiace ed è grave per chi ha dovuto subire. Ma generalizzare uno, due, tre casi, fino a farli diventare un fenomeno per cui ci sarebbe in atto una caccia alle streghe... mi sembra che ce ne passi ancora un bel po'. La verità è che la stragrande maggioranza dei casi di molestie sessuali se non addirittura abusi sessuali resta impunito, grazie anche a un efficacie "filtro" culturale/istituzionale che impedisce ancora troppo sovente alle vittime di far valere le proprie ragioni e i propri diritti.
No caro Giacomo/Tino, la tua è una rappresentazione piuttosto distorta di una realtà che purtroppo mi è toccato conoscere abbastanza bene e quindi non la posso accettare.
Libero comunque, ovviamente, di rimanere sulle tue. Saluti.

Bruno D'Ottavio / BDO
  Inserito 21-01-2005 09:39    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Tagliamo corto per favore! I pedofili visto che esistono da sempre e continueranno a esistere per sempre... in carcere e gettare via la chiave per sempre. punto e basta!!!

Anti-PSY
  Inserito 21-01-2005 13:30    ::pagina stampabile::     
   Anonimo

Un comitato di cittadini di Bienne ha promosso una petizione -consegnata giovedì alle autorità cittadineche ha raccolto 3'250 firme e in cui si chiede l'allontanamento di un docente condannato nel 1999 a 14 mesi di carcere per pedofilia, senza peraltro vietargli la pratica della professione. Il gruppo, composto di genitori, politici e insegnanti, rivendica anche le dimissioni della commissione scolastica responsabile della nomina del controverso professore ginnasiale. Quest'ultimo insegna dall'agosto 2004 a una classe composta da allievi di 12 anni.

fonte swissinfo.org

  Inserito 22-01-2005 00:00    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Buttiglione conferma le accuse: ha raccontato le sue esperienze con i bambini e poi mi ha cacciato dall'Ue tacciandomi di omofobia

ROMA - Sorridente, i modi gentili. Ci accoglie nel suo studio al ministero con un baciamano. Sembra tutto, Rocco Buttiglione, tranne che un guerriero. Invece. Ministro, ci spieghi. Quale guerra sta combattendo? "Nessuna, perché?". Forse ha ragione chi dice che è un provocatore di professione. Prima l'omosessualità, ora l'accusa di pedofilia a un leader europeo, Cohn-Bendit. "Mi sono limitato a citare passi, peraltro noti, di un suo libro. E non mi pare che abbia sconfessato quelle parole". Le ha detto che si trattava di cose scritte 40 anni fa e che erano una provocazione verbale. "Ognuno è libero di credere al Cohn Bendit del '76 o a quello di oggi. Ma disconoscere quei giudizi, come lui ha fatto, dal punto di vista del bon ton o della forma verbale non mi pare abbastanza. Ma ci rendiamo conto di cosa ha scritto?". Abbiamo letto. Però erano altri tempi. Magari non la pensa più così. "Allora lo dica, visto che è un politico di livello europeo. Qui non è in gioco un giudizio morale. Esperienze di quel tipo appartengono a una sfera dell'azione che è ai confini con il penale".
Cohn Bendit non è mai stato messo sotto accusa. "Però ha scritto quelle cose. Lo dica se non ci crede più. Risponda a questa domanda: l'emancipazione della sessualità include o non include la pedofilia? Fin dove deve arrivare la liberalizzazione del desiderio? Questo è un punto su cui né Cohn Bendit, né la sinistra sono mai stati chiari".
Si riferisce anche alla sinistra italiana? "Mi ha colpito l'assenza di indignazione. C'è una sordità rispetto a questi temi. Soprattutto nella Margherita". Non vorrà dire che c'è una lobby pedofila... "Non penso ci sia una rete di sostegno, ma credo esista un fanatismo politico per cui l'odio per l'avversario rende indifferenti alla verità".
Cohn Bendit è un pedofilo? "Non lo so. Ma se non lo è, è ancora più grave perché si fa interprete di una morale per cui ogni piacere è buono".
Ma perché un attacco così a freddo? "Erano cose che avevo già detto. In ogni caso un politico deve rendere ragione di quello che dice. Tanto più quando a dire quelle cose è chi si fa interprete della nuova moralità europea e decide della dignità morale dei nuovi commissari europei". Era solo un libro. "Ha legittimato i rapporti sessuali con i bambini. Se le sue parole hanno convinto altri a farlo è ancora più grave". Le brucia ancora la bocciatura europea, confessi. "Il problema non è Buttiglione. Ma credo sia interessante sapere che chi mi ha qualificato come omofobo è un difensore della pedofilia" . Si sente un perseguitato? "A essere discriminata è un'intera cultura non politicamente corretta. I fatti sono questi: chi dice che forse l'omosessualità è un peccato è messo all'indice, chi difende la pedofilia, no. Al massimo viene considerato un peccato giovanile".
Cohen Bendit non faceva parte della commissione che l'ha giudicato. "È vero, ma sia prima sia dopo l'audizione, mi ha attaccato su quel punto".
Buttiglione contro tutti. Non si sente isolato? "Ho avuto tanti segni di solidarietà. L'impressione, anzi, è che queste polemiche abbiano creato un movimento che su alcune questioni ha idee forti". Movimento in che senso? "Persone che condividono valori e progetti e che finalmente si incontrano. Mi stanno invitando in tutta Europa a parlare di questi temi". Vuol fondare un partito? "Non ci penso proprio. È vero, però, che i temi che ho sollevato sono sentiti da tante persone". E fra pochi mesi ci sarà il referendum sulla fecondazione. Altra battaglia etica. La sua opinione? "Io consiglio di non andare a votare. Si guadagna tempo per se stessi, si vota contro un referendum sbagliato e contro chi propone in continuazione referendum per imbrogliare il popolo". Berlusconi non la pensa così, anzi insiste per farlo il prima possibile. "Secondo me è un errore. Il governo deve decidere con fair play la data del referendum. Detto questo credo che debba esprimere un'opinione sul quesito posto. La mia è che è sbagliato" .
Incursione a sinistra. Ha sentito dell'exploit di Nichi Vendola? "Certo". Vuole dirgli qualcosa? "Vendola è un omosessuale, lo so. Gli faccio tanti auguri. Io farò campagna contro di lui". Attenzione... "Non perché omosessuale, ma perché comunista".

di ELISA CALESSI
Libero 19 gen. 05

  Inserito 22-01-2005 09:09    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Amministratori fate attenzione. Ruggero, alias Affus, Gladiator, Primus (tra gli impediti) è tornato a imperversare con le sue idiiozie su Infopino. Che piaga, peggiore di gabriele paolini
  Inserito 22-01-2005 22:06    ::pagina stampabile::     
   Anonimo
Sono andato a visitare il sito di paolini, pensavo fosse un'idiota e invece ho scoperto delle cose interesanti
gabrielepaolini.it
Intendiamoci.... è figlio di questi tempi di m, ma il sito vale una visita e qualche lettura.
F.D.
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