Benvenuto su InfoPINO Portale d'Informazione Non Omologata  
  Registrati come nuovo utente    
Menu
· Home
· Archivio
· Argomenti
· Consiglia questo sito
· Downloads
· FAQ
· Feedback (scrivici)
· Forum InfoPINO
· Il tuo Account
· Lista membri InfoPINO
· Messaggi privati
· Pubblica un articolo
· Search
· Sondaggi
· Statistiche
· Top 10
· Web Links

AdSense Google



Login
Nickname

Password

Non hai ancora un tuo account? Crealo Qui!. Come utente registrato potrai sfruttare appieno e personalizzare i servizi offerti.

dot.net hosting

Pubblicità


Cerca con Wikipedia

Cerca in WikiPedia



Un grande progetto di Enciclopedia libera e multilingue per il Web

Cerca in InfoPINO con Google

Google

Di cancro si può guarire - di MarcoRudin
Medicina e Salute
Ne “il Caffè” di domenica 27.6.2010 c'è un interessante articolo dal titolo ”Di cancro si può guarire” di Patrizia Guenzi sulle terapie in Ticino ed articoli collegati sul costo dei farmaci, sullo IOSI, sulle statistiche di sopravvivenza a 5 anni e su una alternativ. Vorrei subito fare delle aggiunte importanti che mancano in questi articoli del caffè.
Il titolo “Di cancro si può guarire” l'ho già sentito precedentemente “Di cancro si può guarire, La cura dell'Aloe Arborescens” di Padre Romano Zago. Questa cura non è purtroppo mai stata verificata né smentita ufficialmente. C'è un altro titolo simile “Di cancro si guarisce” di L. Renard che documenta l'effetto della psiche e dello spirito sulla guarigione. Anche queste terapie (di cui fa parte p.es. quella di Hamer e la ricerca spirituale di sè di Terzani) non sono ancora state verificate o smentite ufficialmente sebbene viene universalmente accettato l'effetto placebo.
Ci sono terapie ancora più incredibili: Dr. med. Hugh Riordan ed il suo team che, a sentire loro, guariscono il 60-70% dei malati terminali con l'iniezione di vitamina C ad alte dosi mai verificata ufficialmente. Oppure anche Dr. med. Max Gerson che, sempre secondo loro, con una dieta particolare bio guariscono il 40-50% dei malati terminali ed il 90% dei malati normali di cancro. Anche questa terapia non è mai stata verificata o smentita dalla medicina ufficiale. E ce ne sono molte altre.
Perché non vengono verificate? Il motivo ce lo abbozza il dr. Beat Bühler nel Caffè del 27.6.2010. Anche il dr. Jacques Bernier abbozza il problema nel Corriere del Ticino del 27.2.2006, pag 11, Cantone. Il dr. Franco Cavalli, in altra sede, va oltre ed arriva ad una possibile soluzione.
Il perché è subito detto: una ditta non investe in un progetto che non garantisce il ritorno dell'investimento e fa di tutto per impedire che venga ufficializzata una ricerca che annullerebbe i suoi guadagni. Questo è il duro mercato, pura economia, cruda finanza internazionale.

Pubblicato da MarcoRudin Lunedì, 05 luglio 2010 @ 05:46:35 BST (61 letture)
(Leggi Tutto... | 8002 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Giustizialismo - di castigamatti
Giustizia
Da sempre la giustizia è rappresentata dalle leggi che tutelano la maggioranza che le ha votate. È pertanto logico dedurre che la legge sta sempre dalla parte del più forte e non necessariamente dalla parte della ragione!
Quello che ci deve preoccupare non è quanto appena asserito, bensì il fatto che le leggi vengano gestite ed interpretate in modo assolutamente soggettivo: in funzione del luogo, in funzione del momento, in funzione del soggetto, in funzione del difensore, in funzione del Giudice.
Partiamo dal luogo e dal momento, … in Svizzera, fino a qualche anno fa, la “bricolla” era vista quasi di buon occhio mentre che in Italia il contrabbandiere che veniva preso con la bricolla era punito duramente. Il soggetto è altresì determinante: se chi commette un reato è una persona di “buona famiglia” oppure un personaggio importante, viene punito (se viene punito) meno severamente che non un “povero diavolo”. Il difensore è certamente la pedina più importante che può fare o non fare la differenza. Basti pensare a due persone che nemmeno si conoscono e che rubano, ognuna, fr. 1'000.- dalla stessa cassa di un supermercato nello stesso istante e vengono entrambi arrestati all'uscita del supermercato. Uno dei due ladri ha uno dei migliori difensori sulla piazza e l'altro ha un difensore d'ufficio, … palesemente vi saranno due condanne differenti, … è giusto?
Il Giudice, infine, è colui che deve elaborare (purtroppo in modo soggettivo) le informazioni che gli vengono fornite dall'accusa e dalla difesa e, in funzione dell'umore che ha in quel giorno e della simpatia o meno che possa provare nei confronti dell'accusato, prende delle decisioni che determinano, a volte, la vita delle persone in causa.
Questa premessa per aprire un dibattito sulla giustizia, … ora continuerò con il “giustizialismo” parlando del mio caso specifico. Sono stato arrestato ed accusato di un crimine infamante quale il traffico e lo spaccio di cocaina e, in seguito, condannato in prima istanza a 4 anni e sei mesi da espiare. Inutile dire che non ho commesso i reati ascrittimi e, per dimostrarlo, ho creato un sito giustizialismo.ch sul quale ho pubblicato tutti i documenti (in mio possesso) che riguardano il processo in questione.

Pubblicato da castigamatti Domenica, 04 luglio 2010 @ 22:48:39 BST (43 letture)
(Leggi Tutto... | 3280 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Sulla proposta di ALVAD al comune di Muralto - di francescomagi
Politica
Ricordiamo di cosa si tratta: l’Associazione Locarnese e Valmaggese per l'Aiuto Domiciliare (entità senza fini di lucro) dispone, grazie alle sue attività, di oltre 6 milioni di franchi. L’Associazione Pro Filia di Locarno dispone di una cifra analoga, frutto della vendita della “Home Sant'Anna” a Locarno. Le due associazioni hanno una certa fretta di investire questi capitali, ma lo possono fare solo nell’ambito di operazioni che rispettino i loro statuti.
Pro Filia, per esempio, intende acquistare degli appartamenti da affittare (in essenza, una normale operazione immobiliare) e utilizzerebbe il ricavato degli affitti per svolgere le proprie attività. Per ALVAD lo scenario non è molto diverso. Per ragioni che ci sfuggono, con tanti terreni disponibili a Locarno, Minusio, Tenero, Gordola o Losone ma anche a Muralto, dove si potrebbe rinunciare alla costruzione di residenze secondarie a favore di un progetto simile, la scelta di ALVAD è caduta precisamente su un terreno che non era in vendita e che appartiene al nostro Comune: quello a ca. 50 m a monte del Cinema Rialto, sulla Via San Gottardo.
La proposta iniziale è sempre ancora sul tavolo, ed è la stessa (assolutamente inaccettabile) che avevamo commentato nel nostro bollettino di dicembre: il Comune cede i 2500 m2 di terreno con i suoi 44 posteggi e la casa a due piani e riceve in cambio 32 posteggi e le aree comuni della nuova edificazione. La maggioranza del Municipio si è espressa chiaramente contro questa proposta.
E’ comunque importante sapere che anche se il Municipio ottenesse un numero elevato di appartamenti invece dei posteggi, questa edificazione non porterà nessunissimo vantaggio al nostro Comune:

• i 10 milioni che – così dicono i promotori (rappresentati dal sindaco, presidente di ALVAD, e da Diego Oliati, presidente di OP) – si porteranno a Muralto, in realtà finiranno immediatamente nelle tasche dei costruttori (che certamente non pagano le loro imposte a Muralto; anzi, un uccellino ci dice che sarà qualcuno di Lugano).

Pubblicato da francescomagi Domenica, 04 luglio 2010 @ 22:42:37 BST (34 letture)
(Leggi Tutto... | 3456 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)

Rilanciare l'informazione sull'inceneritore di Giubiasco - di ponterosso
Ambiente

Cari amici, stiamo constatando una caduta di attenzione per quanto si sta facendo con l'inceneritore di Giubiasco, soprattutto riguardo la pericolosità degli elementi inquinanti immessi nell'aria e nel terreno. Sarebbe veramente necessario che si riprendesse l'iniziativa nel far passare alla popolazione il messaggio sull'assoluta necessità di rendere trasparenti e pubblici i dati delle analisi.
Dove sono e cosa fanno le persone che avevano sostenuto l'iniziativa contro l'inceneritore ? Perché non si sentono più ?
Ma bisogna anche notare come il discorso sui rifiuti ( riciclare sì / riciclare no ) abbia preso la piega voluta dalla Lega (riciclare solo quando vi è un interesse di mercato) e Borradori può anche magnificare in rete l'energia "pulita" che l'inceneritore produce, senza che vi siano reazioni degne di nota.
Nel nostro BLOG che si occupa anche d'altro (vedi ponterossonews.wordpress.com) stiamo cercando di far ripartire un dibattito sul tema, ma abbiamo bisogno anche del vostro sostegno per riuscirci. Possiamo contare sul vostro appoggio per far ripartire un confronto proprio sulla realtà dell'inquinamento ambientale di quest'opera ? Grazie!

Ponterosso


Pubblicato da ponterosso Venerdì, 11 giugno 2010 @ 01:12:52 BST (63 letture)
(Leggi Tutto... | 1363 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)

Partito comunista: 13.ma AVS, contro il carbone e referendum LADI - di infopino
Politica
Riceviamo e pubblichiamo:

Il partito comunista sostiene l'iniziativa per la tredicesima AVS della Lega in quanto, nonostante non rappresenti certo la soluzione ai problemi delle pensioni, rimane pur sempre una conquista sociale atta a migliorare le condizioni di una certa fascia della popolazione e che ha visto sempre piú il proprio reddito peggiorare nel corso degli ultimi anni. Un piccolo sostegno agli anziani in difficoltà che non si vedrà di certo negare dal Partito Comunista, da sempre vicino ai bisogni della parte piú umile della società.
Sostegno è dato anche all'iniziativa "per un'AET senza carbone" lanciata dai Verdi e ciò per due ragioni, una ambientale e l'altra sociale: in un chilowattora d'energia elettrica prodotta dalle centrali a carbone si nascondono 950 grammi di CO2. Il progetto per la nuova centrale prevede che tutto l'agente inquinante venga mischiato con il vapore della torre di raffreddamento per poi cadere sotto forma di pioggia sui cittadini di Lünen. Più del 50% dell'energia prodotta andrà inoltre persa, visto che l'impianto non sarà dotato di un sistema di cogenerazione (accoppiamento forza-calore), e così una parte importante dell'energia liberata finirà col riscaldare i fiumi circostanti, siccome le loro acque verranno utilizzate per il raffreddamento della centrale. Dal punto di vista sociale il carbone utilizzato arriva dalla multinazionale RBS Sempra Commodities, che lo fa estrarre in Colombia e in Indonesia, senza alcun riguardo per le denunce circa i diritti sindacali negati in tali paesi e il lavoro minorile.

Pubblicato da infopino Martedì, 11 maggio 2010 @ 10:51:05 BST (70 letture)
(Leggi Tutto... | 2243 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

La Svizzera, i minareti e l'Europa - di Carlo
Religioni e Spiritualità
Ognuno è libero di pensare ciò che vuole sulla promozione e l'esito del referendum svoltosi lo scorso mese di novembre in Svizzera sulla questione dei minareti, ma di fronte ai proclami di un'ipotetica guerra santa che recentemente il dittatore libico Muammar Gheddafi ha lanciato contro il governo di Berna, è doveroso che tutta l'Europa faccia quadrato attorno alla Confederazione elvetica per ribadire come  abbiano salde radici - nel nostro continente - sia la laicità dello Stato che la libertà dei singoli elettori di esprimersi liberamente anche su certe questioni di carattere religioso. D'altronde il divieto di costruire minareti non intacca la libertà di culto degli islamici che risiedono in Svizzera. Esaminare quanto sta accadendo tra Libia e Svizzera o, meglio, tra il clan del dittatore Gheddafi e la Confederazione elvetica, è importante anche per comprendere quali scenari si possono eventualmente verificare in futuro in quei Paesi occidentali che possano ritenere opportuno rivedere le leggi che regolano i rapporti tra Stato e confessioni religiose. Di questi argomenti parliamo con l'opinionista Giovanni Formicola, da anni impegnato in Campania a tenere conferenze e incontri culturali sui rapporti tra Islam e Cristianesimo.

Avv. Formicola, in linea di principio si può contestare alla Svizzera l'aver indetto un referendum sull'edificazione o meno di minareti?
Tutti gli ordinamenti che prevedono istituti di democrazia diretta o di consultazione popolare, qual è il referendum, escludono altresì per alcune materie la possibilità di farvi ricorso. Quindi, se il referendum è indetto su materia consentita, esso non è contestabile. Però, al di là della legalità positiva – cioè la conformità al diritto scritto e vigente –, il mero riferimento alla quale non soddisfa certo la sua domanda, è pure evidente che, in via di principio, secondo la buona filosofia politica ed anche la dottrina sociale della Chiesa, affidare al mutevole gioco delle maggioranze popolari (ma anche parlamentari) questioni che rimandano ai principi primi e alle stesse condizioni del vivere sociale non è consigliabile, se non da evitare. Insomma, non si decide certo a maggioranza il bene o il male, il vero o il falso, il giusto o l'ingiusto, il diritto alla vita o la sua negazione.

Pubblicato da Carlo Giovedì, 18 marzo 2010 @ 00:35:17 GMT (174 letture)
(Leggi Tutto... | 10544 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)

Dietro le quinte del potere - di Fantasy
Politica
Ogni anno vicino a Vevey si svolge una riunione segreta tra l'élite economica e politica svizzera. Nessuno ne parla mai. Vediamo di che si tratta.

Da: loradelleresia.blogspot.com/

Tutto quello a cui è legato l’immaginario pubblico della politica - le campagne elettorali, i convegni, le sedute parlamentari, i dibattiti in tivù - sembra indirizzato a legittimare i partiti politici e i loro alfieri come unici rappresentanti di quel potere che, grazie a delle elezioni dette democratiche, si autodefinisce legittimo. Un potere alla luce del sole, di cui sappiamo tutto – vita, morte e miracoli; amanti comprese – ma del quale è lecito chiedersi se davvero comanda e prende autonomamente le decisioni che contano. Non è forse al buio, tra attori non eletti democraticamente – lobby, finanzieri, massoni - che vengono prese le decisioni strategiche per le nostre società?
I cittadini sembrano coscienti della loro mancanza di controllo sull’autorità pubblica. La disaffezione alle urne ne è l’esempio più lampante. Luciano Canfora in un libro in cui indaga sui travestimenti del potere scrive: “la crescente convinzione, tra i cittadini, dell’irrilevanza dell’esito elettorale potrebbe […] discendere dalla convinzione che il personale eletto, quale che sia, non introdurrebbe cambiamenti; potrebbe cioè avere come presupposto – più o meno consapevole – che il potere sia altrove, al riparo dalle increspature quotidiane e rumorose della “politica”[1]. La politica appunto fa rumore, le decisioni importanti, spesse volte, vengono prese nell’ombra in qualche palazzo ottocentesco, nei salotti buoni degli incontri informali. La politica è il teatro, ma è dietro le quinte che si decide ciò che deve andare (o meno) in scena. Potere visibile e potere invisibile.


Pubblicato da Fantasy Sabato, 13 marzo 2010 @ 12:30:03 GMT (164 letture)
(Leggi Tutto... | 17155 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 5)

Prostituzione: lettera aperta all'On. Luigi Pedrazzini - di infopino
Società
Riceviamo e pubblichiamo:

Le scrivo pubblicamente per far conoscere all’opinione pubblica la generalizzazione propagandistica di una sua affermazione, che mi coinvolge e che considero inveritiera, diffamatoria e calunniosa, dichiarazione andata in onda nella trasmissione Contesto della RSI di giovedì 4 marzo 2010.
Lei ha testualmente affermato: “Io non posso credere nella buona fede di chi oggi ci dice cercate (e penso ai gestori) che dicono noi vorremmo poter, perché in realtà hanno un certo interesse a lavorare piuttosto con personale clandestino”.
È dal 2005 che proponiamo, attraverso la Casi, (Associazione che Lei ben conosce e che ha affiancato i Suoi diretti collaboratori in un gruppo di lavoro istituito dal Consiglio di Stato), di regolamentare la categoria Contact Club. Il Bar Oceano di Lugano ne è un esempio e risponde ai requisiti per l’esercizio di questa attività, che non ha niente a che vedere (come Lei ben sa) con lo “sfruttamento delle persone, la droga o altro”. Anzi proprio il concetto stesso di Contact Club (che dal 2005 la Casi propugna) esclude quella coltura criminogena che Lei ha evocato nella trasmissione televisiva e che è invece sotto gli occhi di tutti nella vicina Penisola, frutto avvelenato per la società civile di cieche e ipocrite politiche bigotte.
Il suo obiettivo On.Le Pedrazzini è di “far chiudere”. Chiudere chi e dove? Perché se è sì vero che ci sono esercizi pubblici privi degli idonei requisiti per operare come Contact Club, ce ne sono altri –come il Bar Oceano di Lugano- che non solo i requisiti li hanno, ma possono diventare il modello sul quale cominciare a riflettere. Lo si nota dai comunicati stampa della polizia cantonale, che ricordo fare parte del Suo Dipartimento, quando parla di interventi anti-prostituzione. Non si parla di prostituzione illegale. No. Si parla senza veli di intervento anti-prostituzione, cioè contro la prostituzione. Perché dunque questa aperta crociata?

Pubblicato da infopino Giovedì, 11 marzo 2010 @ 08:00:32 GMT (251 letture)
(Leggi Tutto... | 4905 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Gatti randagi: sterilizzare invece di affamare - di infopino
Miscellanea
Riceviamo e pubblichiamo:

Il GAR Gruppo Aiuto Randagi (ATRA/CDA/TicinoFelino) protesta con forza contro la risoluzione comunale che vieta di cibare i gatti randagi nel comune di Sorengo. Questa decisione, oltre che non rispettare la legge sulla protezione degli animali che prescrive di non arrecare sofferenze agli animali, è contraria ad ogni principio etico e civile, lasciando i gatti abbandonati senza il necessario sostentamento e mettendo così a rischio la loro sopravvivenza.
Già durante il mese di novembre il GAR che opera a sostegno anche dei Municipi, era stato contattato dal Municipio di Sorengo che chiedeva aiuto nella gestione del problema. Abbiamo trasmesso un dossier con soluzioni concrete e dato la completa disponibilità ad operare direttamente, contribuendo anche a sostenerne i costi, per promuovere una campagna di sterilizzazione e adozione dei gatti randagi. Purtroppo però alla nostra proposta non è seguita alcuna risposta da parte del Municipio.
La sterilizzazione è l'unica concreta soluzione al problema del randagismo felino, provvedimenti per altro già effettuati con successo in alcuni altri comuni del Cantone. Risolvere il problema del randagismo felino si può, ma il Municipio non può far pagare il prezzo agli animali che rischiano così la vita. Ricordiamo che i gatti randagi sono gatti abbandonati che, se non sterilizzati, possono diventare sicuramente un problema che ha, per altro, anche le dovute soluzioni.

Pubblicato da infopino Mercoledì, 03 marzo 2010 @ 16:18:19 GMT (125 letture)
(Leggi Tutto... | 2616 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

La lingua italiana in Svizzera: tutelata, ma poco diffusa e considerata - di Carlo
Miscellanea
Pur essendo una delle lingue ufficiali della Confederazione elvetica, l'italiano fatica a godere di un'uguaglianza completa, e gli italofoni, in non pochi casi, devono esprimersi in tedesco o in francese. Affrontare la questione linguistica in Svizzera è affare complesso perché sono tanti gli aspetti da valutare e certi dati, come quelli relativi agli svizzeri che usano l'italiano come prima lingua, vanno letti con attenzione, per evitare di offrire un quadro che non rispecchi la realtà. Dello stato di salute della lingua di Dante Alighieri in Svizzera parliamo, con l'intervista che segue, con Bruno Moretti, professore ordinario di linguistica italiana all'Università di Berna e condirettore dell'Istituto di Lingua e Letteratura italiana.

Prof. Moretti, lo status di lingua ufficiale della Confederazione elvetica garantisce effettivamente alla lingua italiana – secondo lei – pari dignità rispetto a quella tedesca e a quella francese?
Da un punto di vista giuridico non ho dubbi che la lingua italiana in Svizzera sia – potenzialmente - ben tutelata. I problemi nascono in primo luogo dall'applicazione, che di solito si scontra oggettivamente con l'ostacolo dei costi. Basti pensare, per fare solo un esempio banale, a quanti siti internet di istituzioni o eventi finanziati dalla Confederazione - come i Politecnici federali, ma anche musei, mostre, ecc. - non hanno pagine in italiano. Oppure si potrebbe pensare anche alla mancanza della traduzione simultanea nelle Camere federali, che costringe i politici italofoni a esprimersi in tedesco o francese. In questi casi di problemi legati ai costi, non è realistico richiedere un'uguaglianza completa e quindi si tratta di valutare quali sono gli investimenti più importanti per garantire la parità di trattamento e di opportunità dei cittadini e per garantire alla lingua italiana il valore anche simbolico che essa deve avere. Un altro aspetto che crea differenze tra la teoria - lo statuto ufficiale della lingua - e la pratica, è quello direttamente legato al maggiore peso economico e demografico delle altre due lingue nazionali principali, per cui è ovvio che ci siano in Svizzera lingue che è più importante sapere e altre meno. Questi aspetti non potranno mai essere controbilanciati in modo completo e serio dalle leggi, perché richiederebbero un investimento troppo grande di risorse con un guadagno che tutto sommato resterebbe moderato.

Pubblicato da Carlo Sabato, 06 febbraio 2010 @ 01:11:40 GMT (230 letture)
(Leggi Tutto... | 11319 bytes aggiuntivi | commenti? | Voto: 0)

Le News di Google su InfoPINO

Loading...

Video

Loading...

Argomenti
· Ambiente
· Architettura
· Economia e Lavoro
· Formazione
· Giustizia
· Infopino
· Informatica
· Media
· Medicina e Salute
· Miscellanea
· Musica
· Politica
· Società
· Solidarietà
· Spiritualità
· Pubblica un articolo

Articoli Recenti
· Le bugie sul riscaldamento globale
· Il nostro futuro? Affidiamolo ai giovani “pensatori”
· Il bosco e il legno del Ticino: sequestratori di CO2
· Circhi senza animali: manifestazione a Lugano (foto)
· Pio Ortelli, uno scrittore sincero
· Il Canton Ticino invitato al Festival Europeo del Gusto in Istria
· Infibulazione: una pratica che ancora oggi affligge milioni di donne
· La via del San Bernardino tra storia e prospettive future
· Cassa malati unica e fondo di solidarietà
· Immigrati: il diritto ad avere migliori condizioni di vita

Articoli Vecchi

Ultimi 10 Commenti
· BDO in Parlano di ''libertà'' ma poi sostengono le dittature (video)

· BDO in Un mensile ''Confronti'' per chi non sa confrontarsi

· BDO in 20 novembre, la giornata dei diritti dell'infanzia... fortunata

· MarcoRudin in Università: una giungla in cui sopravvive solo il ricco o ...

· BDO in PS, un partito col rigor mortis! La presidenza del GC ad uno zomb...

· ghiro in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafes...

· ghiro in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafes...

· Miz in La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafeste

· ghiro in Botta e risposta tra il direttore de La Regione Matteo Caratti ...

· Miz in Botta e risposta tra il direttore de La Regione Matteo Caratti e ...


Corte dei Bambini

Art. 16 della Costituzione svizzera: Libertà d’opinione e d’informazione
1. La libertà d’opinione e d’informazione è garantita.
2. Ognuno ha il diritto di formarsi liberamente la propria opinione, di esprimerla e diffonderla senza impedimenti.
3. Ognuno ha il diritto di ricevere liberamente informazioni, nonché di procurarsele presso fonti accessibili a tutti e di diffonderle.


Tutti i commenti sono a responsabilità e copyright di chi li ha scritti. Il resto è proprietà degli amministratori di InfoPINO
e può essere liberamente riprodotto o linkato purché ne venga citata la fonte.

Il feed RSS di InfoPINO RSS

Add to Google

PHP-Nuke Copyright © 2005 by Francisco Burzi. This is free software, and you may redistribute it under the GPL. PHP-Nuke comes with absolutely no warranty, for details, see the license.
Generazione pagina: 0.09 Secondi