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<title>InfoPINO Portale d&amp;#039;Informazione Non Omologata</title>
<link>http://www.infopino.ch</link>
<description>InfoPINO - Ticino</description>
<language>italian</language>

<item>
<title>Disagio giovanile, securitarismo e repressione</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=850</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo: &lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Posizione del SISA in risposta alle proposte
      avanzate dal “Gruppo
  Operativo Giovani -Violenza -Educazione” del Cantone Ticino (giugno
  2008)&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;A seguito del tragico fatto di sangue avvenuto a Locarno durante il Carnevale
  2008, e che ha visto protagonisti giovani, fra cui dei minorenni, il Cantone
  ha istituito uno speciale gruppo di lavoro composto fra gli altri da docenti
  ufficiali all’esercito, magistrati intransigenti, ecc. Non vogliamo mettere
  in dubbio la loro competenza, ma ci pare che questo gruppo aveva fin da subito
una connotazione non propriamente dialogante con l’universo giovanile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Estremismo o equilibrio?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
  Preso atto del rapporto pubblicato dal “Gruppo operativo giovani -violenza-educazione” non
  possiamo fare altro che dirci scioccati dalle proposte in esso contenute, e
  questo anche perché nel 2004 proposte simili erano state avanzate da
  un movimento politico molto schierato a destra chiamato  “&lt;a href=&quot;http://sensogiovane.ch/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Sensogiovane.ch&lt;/a&gt;”:
  allora le autorità non si erano dette propense ad adottare quelle misure,
  oggi invece, quasi si trattasse di un copia -incolla, il “Gruppo operativo
  giovani -violenza­educazione” pare abbia preso ampiamente spunto
  da quel documento intollerante e repressivo. Inutile dire che da un gruppo
  di lavoro pubblico, composto da persone competenti, ci si poteva attendere
  un lavoro maggiormente equilibrato e una saggezza superiore rispetto a quella
  di un movimento politico estremista.&lt;br /&gt;
  C’è da rabbrividire quando si sente parlare di punizioni esemplari
  o tol leranza zero; parole che riportano alla mente i periodi più bui
  della storia recente. In uno stato di diritto non esistono “punizione
  esemplari”, esiste solo la certezza del diritto e dunque sanzioni proporzionate
  e con una funzione  “educativa” (con forti dubbi che il sistema
  giuridico attuale sia in grado di esserlo!). Si tratta di termini usati da
  persone che non vogliono riconoscere la realtà e sono distaccati dalle
problematiche delle larghe masse giovanili.</description>
</item>

<item>
<title>Il SISA denuncia: è ''strage'' di apprendisti</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=849</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo: &lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;Come
  annunciato nella nostra ultima conferenza stampa (23 giugno) il Sindacato Indipendente
  degli Studenti e Apprendisti (SISA) in collaborazione con il Sindacato Interprofessionale
  (SIP)  si sta concentrando sul tema
  degli apprendisti e ha preso atto dei risultati del Progetto ARI (Apprendista
  Ricerca Impiego) che saranno presentati oggi nel corso della Conferenza stampa
  indetta dal Dipartimento Educazione Cultura e Sport (DECS). &lt;br /&gt;
  I dati sono allarmanti: il 50% circa di chi termina una formazione professionale
  vagherà per mesi alla ricerca di un improbabile lavoro, in quanto pochi
  sono stati messi a conoscenza durante i 3 anni di apprendistato delle modalità per
  affrontare l'eventualità di non avere lavoro. Uffici di collocamento,
  casse disoccupazione, penalizzazioni, qualifiche, esperienze sul lavoro e capacità di
  presentarsi per un nuovo impiego sono argomenti quasi totalmente sconosciuti. &lt;br /&gt;
  Un altro punto molto preoccupante che va considerato è il comportamento
  di tante aziende che non offrono alcuna possibilità di esperienza ai
  ragazzi che terminano l'apprendistato, cosa che rivestirebbe una notevole importanza
per garantire loro un futuro meno precario.</description>
</item>

<item>
<title>Stalle e stragi di animali: chi vigila sul rispetto della legalità?</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=848</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;
  Riceviamo e pubblichiamo:&lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;Leontica, Cresciano, Bosco Gurin, Motto Blenio e, cronaca recente, prima il
    cane e gli altri animali bruciati vivi nell'incendio del capanno
  di Arogno e poche ore dopo le pecore morte perché rimaste rinchiuse
  in una stalla per parecchi giorni, senza cibo né acqua sui Monti
  di Claro: incresciosi avvenimenti che hanno drammaticamente riportato l' attenzione
  pubblica (si fa per dire, trattandosi di animali si dimentica in fretta) sulla
  detenzione di animali domestici e cosiddetti &quot;da reddito&quot;,
  in condizioni deplorevoli e spesso senza nessuna attenzione alle normative
    legali minime; come se non bastasse, creature vittime di gravissime disattenzioni
    che conducono anche a vere e proprie stragi (animali bruciati vivi, ecc...) &lt;br /&gt;
  Gli innumerevoli
interventi della Protezione animali di Bellinzona dimostrano che la situazione
in Ticino per quanto concerne gli allevamenti (grandi e piccoli) non é delle
più felici: senza generalizzare, ma resta il fatto che  improvvisati
  allevatori e personaggi senza scrupoli compiono disastri sui quali é il
  caso di intervenire una volta per tutte: qualcuno ricorderà  la
  gravissima situazione (umana e per gli animali) della fattoria di Cagiallo,
  le oltre mille firme raccolte contro la baracca abusiva di Ligornetto ­ mai
  chiusa! -, i tanti incendi, gli interventi in aiuto di animali abbandonati
  nella palta, al freddo o senza cibo. Al dolore in primis per gli animali, si
  aggiungono mille dubbi: per esempio, viene sempre verificata la licenza di
  costruzione di queste squallide e precarie strutture (vista la severità    che
  vige in materia su questo tema) e la loro eventuale abusività ?
  Baracche adibite a stalle improvvisate, animali che al primo incidente ci rimettono
la vita. </description>
</item>

<item>
<title>Al Palio di Mendrisio non tutti si divertono</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=847</link>
<description>&lt;br&gt;Dal 1983, ogni anno, si svolge a Mendrisio il cosiddetto Palio: manifestazione
  popolare “di amicizia, solidarietà                       e incontro”;
  momento-clou della manifestazione è                       la Corsa degli
  Asini, nella quale i rioni del borgo si sfidano cimentandosi in una gara a dorso
  d’asino.&lt;br /&gt;
  Giovani e anziani, donne e uomini, tutta la popolazione è                       in
  festa per queste giornate di giochi; tutti si divertono, o quasi…                      &lt;br /&gt;
  Non
  crediamo infatti che i simpatici quadrupedi protagonisti di questa presunta “festa” si
  divertano molto: li abbiamo visti, nervosi, irrequieti, le lunghe orecchie
  abbassate, chiaramente a disagio nel bel mezzo della folla urlante alla quale
  non sono abituati. &lt;br /&gt;
  Ma che ne è veramente di questi asini durante il Palio?&lt;br /&gt;
  Dopo essere stati condotti sul percorso che dovranno affrontare, gli asini
  attendono che la sorte li attribuisca ai “fantini”                       di
  ogni rione; una volta preso possesso delle loro cavalcature, i fantini montano
  sugli asini che, non senza difficoltà, vengono allineati sulla linea di
  partenza nel caos più                       generale. Dopo il “via!” dell’arbitro,
  alcuni asini, forse i più abituati ad essere sfruttati dall’uomo
  per le sue esigenze,si incamminano,                       mentre altri, che non
  vogliono saperne di assecondare le volontà                       del fantino,
  restano immobili,meritandosi presto pesanti manate sulla schiena, seguite da
  altri escamotages per cercare di metterli in marcia, nella maggior parte dei
  casi infruttuosi.                       È a questo punto che, di solito,
  il fantino scende dal malcapitato asino e, tra le risa della folla divertita,
  inizia a strattonare l’animale per le briglie,tirandolo con tutte le forze
  fino a costringerlo a camminare. L’asino viene spinto, tirato, strattonato,
  finché finalmente inizia a muoversi.</description>
</item>

<item>
<title>Il Noce è un albero, non una ''Lega''!</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=846</link>
<description>&lt;br&gt;In quanto membro e co-fondatore de Il Noce nonché del Movimento Anti
  Inceneritori che si è battuto contro l'assurdo progetto dell'inceneritore
  di Giubiasco intendo diffidare i colleghi giornalisti che stanno cercando di
  falsare la realtà riconducendo il formidabile successo elettorale de
  Il Noce a una sorta di ri-edizione politica della Lega dei Ticinesi. &lt;br /&gt;
  Chiunque,
  sulla scorta del direttore de La Regione Matteo Caratti (che si rifiuta tuttora
  di prendere atto di quel che è avvenuto e di farsi una doverosa autocritica),
  dovesse coltivare l'idea che il Noce e la Lega di Giuliano Bignasca e compagni
  sono &quot;la stessa cosa&quot; commette un grave falso storico e inganna i
  propri lettori facendo grave danno al quotidiano processo di affermazione della
  democrazia. &lt;br /&gt;
  Non esiteremo a trascinare in Tribunale qualunque medium di massa
  (tv comprese) che dovesse forzare simili &quot;accostamenti&quot; dentro ai
  propri titoli. 
&lt;br&gt;A titolo personale aggiungo una dichiarazione di scandalo dopo
  aver constatato che la TSI, a tre giorni dai fatti, non ha ancora riferito
  ai propri spettatori che il Municipio della città di Bellinzona si è insediato,
  ha distribuito i compiti, e a già iniziato a lavorare al servizio del
  paese. Tre settimane fa l'omologa notizia riferita alla città di Lugano
  ha ricevuto ben altra dignità nei palinsesti e nelle scalette de Il
  Quotidiano. Anzi: la ripartizione dei dicasteri è stata in prima pagina
  per parecchi giorni su tutti i media. 
&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;font color=&quot;#000066&quot;&gt;Sidney Rotalinti, direttore&lt;/font&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Università: una giungla in cui sopravvive solo il ricco o il 'meritevole'?</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=845</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo:&lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
  &lt;br&gt;&lt;strong&gt;Stato, Padronato e Rettorato: una trojka contro gli
      interessi degli studenti! &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
      In merito alle dichiarazioni di Dell'Ambrogio e di Economiesuisse
  sulle università.&lt;/br&gt;
  &lt;br&gt;Già il 18 novembre 2006, in occasione della sua 10.a Assemblea
    generale, il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) si era
    concentrato sulla questione della meritocrazia, riconoscendo in essa un principio
    anti-sindacale e anti-sociale. Oggi questo discorso torna alla ribalta a seguito
    di una serie di dichiarazioni che ci preoccupano. &lt;br /&gt;
  A fine aprile 2008 la Scuola Politecnica Federale (ETH) di Zurigo ha annunciato
    in una conferenza stampa che intendeva rendere operativo un sistema di borse
    di studio &quot;al merito&quot; così da attirare a sé gli studenti &quot;migliori&quot; come
    se si fosse al mercato! Queste borse di studio che raggiungerebbero la cifra
    di Fr. 21'000.-- annui, sarebbero rese possibili da non meglio precisati
    mezzi finanziari &quot;esterni&quot;, con ogni probabilità quindi
    sponsor privati. Preso atto del fatto che la Svizzera è uno dei paesi
    industrializzati che dispone di uno dei peggiori sistemi di aiuto sociale
    agli studi superiori, riteniamo opportuno sviluppare le borse di studio sulla
    base di criteri sociali e non meritocratici. &lt;br /&gt;
  Questo progetto dell'ETH non può   essere estrapolato dal contesto nel
    quale è stato comunicato: poche settimane prima di tale annuncio,
    infatti, l'organizzazione padronale &quot;Economiesuisse&quot;   aveva auspicato
    una maggiore &quot;partecipazione&quot; degli
    studenti ai costi causati delle scuole con un aumento delle tasse di iscrizione.
    Sulla stessa linea, anche se con sfumature diverse, il Segretario di Stato
    per l'educazione, l'onnipresente Mauro Dell'Ambrogio! Quest'ultimo - lo ricordiamo
    - era stato inviatato in passato dal SISA a rassegnare le dimissioni dalla
    carica di direttore della SUPSI che allora ricopriva (dopo innumerevoli altre)
    in quanto, da responsabile scolastico quale era, si era espresso a favore
    dei tagli all'educazione.</description>
</item>

<item>
<title>I metodi squadristici del 'governatore' Bixio Caprara </title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=844</link>
<description>&lt;br&gt;L'aggressiva campagna del plr per sostenere ad ogni costo Bixio Caprara ha
  ormai superato ogni limite normalmente concesso in democrazia. Siamo alla prepotenza
  pura. Una signora di Roveredo intende denunciare il sito internet del cosiddetto &amp;quot;&lt;em&gt;Gruppo
  spontaneo di sostegno a Bixio Caprara, sindaco di Bellinzona&lt;/em&gt;&amp;quot; perch&amp;eacute; &amp;egrave;   stata
  inserita abusivamente nella lista dei sostenitori, senza aver dato alcun consenso
  e senza essere stata consultata. &lt;br /&gt;
  Il problema nasce anche dal fatto che la signora,
  nella lista dei sedicenti avversari politici di Brenno Martignoni, viene indicata
  con la dicitura &amp;quot;&lt;em&gt;zia dell'ex Sindaco!&lt;/em&gt;&amp;quot; con tanto di punto
  esclamativo.&lt;br /&gt;
  Colomba Martignoni &amp;egrave; effettivamente zia del sindaco
  di Bellinzona Brenno Martignoni in gara per il ballottaggio, ma non &amp;egrave; affatto
  una sostenitrice di Caprara, anzi, e si dice letteralmente indignata: &amp;quot;&lt;em&gt;nessuno
  mi ha mai consultata, nessuno mi ha fatto firmare nulla, nessuno mi ha cercata&lt;/em&gt;&amp;quot;.
  Ora la signora Martignoni intende sporgere denuncia contro questo indegno modo
  di fare delle squadre pro-Caprara. Sorge il dubbio che questa inutile e stonata &amp;quot;prova
  di forza&amp;quot; della lista di sostenitori pro-Bixio sia fondata sul bluff,
  che molti altri firmatari - oltre alla signora - non abbiano firmato assolutamente
  nulla e siano, per contro, stati cooptati nella lista di forza, con una di
quelle proposte che non si possono rifiutare. Vergognoso!</description>
</item>

<item>
<title>PS, un partito col rigor mortis! La presidenza del GC ad uno zombie</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=843</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo: &lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;Stiamo lentamente morendo! La rigidità che ha colto i nostri
  dirigenti è un sintomo inquietante. Ma come è possibile che dopo
  un anno elettorale da dimenticare e dopo lo sciopero delle officine non si
  sia imparato niente?! Sveglia compagni!&lt;br /&gt;
Dibattito e commenti su questi siti: &lt;a href=&quot;http://www.lugano-giovani.ch/alessio_arigoni/?p=63&quot; target=&quot;_blank&quot; eudora=&quot;AUTOURL&quot;&gt;lugano-giovani.ch/alessio&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.lugano-giovani.ch/?p=261&quot; target=&quot;_blank&quot; eudora=&quot;AUTOURL&quot;&gt;lugano-giovani.ch/?p=261&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Quello che il nostro partito ha fatto a mio padre, Bill, ieri è a mio
  parere e a quello di parecchi compagni, indegno e vergognoso! Un politico puro
  che non ha mai chiesto cadreghini o ruoli dirigenziali al partito e che solo
  con la passione e l’altruismo ha portato avanti battaglie che hanno dato
  tanto alla sinistra, NON PUÒ ESSERE TRATTATO IN QUESTO MODO! &lt;br /&gt;
  Hanno scelto
  il burocrate di partito censurando il libero pensatore, come nelle migliori tradizioni
  sovietiche! Ancora un rappresentante del sopraceneri (il quarto dei socialisti).
  Ma chi rappresenta? Perchè non lo ha mai detto? Forse perchè abituato
  a stare negli sgabuzzini del potere invece di andare tra la gente? Un arrivista
  che è   stato seduto nel municipio di Bellinzona dal 1968 al 2004 e dal
  2003 siede in GC e che la storia ha già condannato. È stato infatti
  un acceso sostenitore della svendita dell’azienda elettrica bellinzonese
  e nemico acerrimo del sindaco Martignoni. Un &quot;compagno&quot; capace solo
  di fare la vittima della congiura. Un politicante che secondo l’esito del
  voto, 35 a 40, sta’ sulle balle a mezzo Granconsiglio. Ma tutto ciò,
  la maggioranza dei deputati PS non l’ha capito. &lt;br /&gt;
  In un coro di silenziosi
  soldatini (di piombo!) hanno confermato il voto dell’anno scorso. Bravi
  e diligenti! Sempre i “primi della classe”. Bertoli che si affretta
  poi a chiedere scusa al parlamento genuflesso come una comare, è stato
  imbarazzante. Forse poteva metterci più energie nel risolvere il problema
  nell’ultimo anno. 365 giorni! Senza contare che dentro quel parlamento
  dovrebbero essere gli altri a chiedere scusa. Vedi il caso Masoni, asfaltopoli,
  i milioni dati a Frapolli, mandati vari, ecc. ecc. Siamo al paradosso totale.
  A dare un appoggio morale a Bill dopo la votazione c’erano addirittura
  gli UDC e i Leghisti, mentre quasi tutti i “compagni” lo hanno
schivato come fosse un appestato. Che livello! </description>
</item>

<item>
<title>Il Guastafeste a ranghi completi...con il decano</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=842</link>
<description>&lt;br&gt;Alle recenti elezioni comunali il movimento del Guastafeste aveva ottenuto
  4 seggi in Consiglio comunale pur disponendo di un sol  candidato in lista
  , compiendo così un vero e proprio exploit di cui possiamo andar fieri.
  Alla scadenza dei dieci giorni concessici dalla legge per completare i ranghi
  del nostro gruppo, abbiamo consegnato oggi alla Cancelleria comunale i nominativi
  dei tre nuovi consiglieri che si aggiungeranno al sottoscritto.&lt;br /&gt;
  Uno di loro è Marcus
  Nicora, 38 anni, già consigliere comunale del Guastafeste nella passata
  legislatura. Egli non si era ripresentato alle recenti elezioni in quanto deluso
  per il clima politico che si era creato contro il Guastafeste negli ultimi
  due anni, ma il successo ottenuto dalle nostre liste alle recenti elezioni
  gli ha ridato entusiasmo e motivazioni. Di professione impiegato FFS con mansioni
  di direzione lavori per piccoli e grandi cantieri, nonché  istruttore
  di sci, Nicora è particolarmente sensibile alle questioni ambientali
  oltre che  alle esigenze del  turismo.   Gli altri due nuovi
  consiglieri sono Sebastiano Pelloni, 39 anni, broker indipendente e partner
  di Assimedia SA , nonché Luciano Bernardini , 66 anni, istruttore di
  golf e presidente della società che gestisce la Scuola di golf di Locarno.
  Tutti i nuovi “guastafeste” sono favorevoli alle aggregazioni dei
  Comuni del Locarnese, requisito che fin da prima delle elezioni avevamo posto
  come condizione a tutti i possibili candidati da noi contattati., visto che
  proprio il nostro movimento aveva lanciato qualche anno fa le due petizioni
  che avevano poi dato avvio alla procedura per le aggregazioni attualmente in
  corso e che culminerà fra circa tre anni con una votazione popolare
  di carattere consultivo. </description>
</item>

<item>
<title>La Regione, faziosa e strabica, se la prende solo col Guastafeste</title>
<link>http://www.infopino.ch/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=841</link>
<description>&lt;br&gt;&lt;font color=&quot;#000099&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo: &lt;/font&gt;&lt;/br&gt;
&lt;br&gt;Egregi redattori,&lt;br /&gt;
  come ben sapete negli scorsi giorni il Guastafeste ha interrotto
  i rapporti con il giornale La Regione a causa dell’ennesimo gratuito attacco nei
  nostri confronti, frutto di un  accanimento personale e che dura da 12
  anni del giornalista Serse Forni. Quest’ultimo, nell’edizione del
  23 aprile scorso, ci aveva fra l’altro criticati per aver battuto un “nuovo
  primato cantonale”, e cioè quello di insediare un municipale a
  Losone e tre consiglieri non eletti dal popolo (difatti per il Consiglio comunale
  abbiamo ottenuto quattro seggi pur avendo un sol candidato, il sottoscritto). &lt;br /&gt;
  Poi a rincarare la dose ci ha pensato pure il direttore de La Regione, Matteo
  Caratti, il quale rispondendo al mio comunicato con il quale annunciavo la
  rottura delle relazioni con il suo giornale mi ha chiesto fra l’altro &lt;em&gt;“cosa
  penserebbe Ghiringhelli se i partiti proponessero un unico candidato per il
  Consiglio comunale e poi, ottenuti molti più seggi decidessero a tavolino
a chi assegnarli “? &lt;/em&gt;Verrebbe voglia di rispondere : ma quale partito
sarebbe così pirla
  e autolesionista da proporre un unico candidato se ne avesse diversi disposti
  a candidarsi ? Se ne candida uno solo, o magari anche  2 o 3, sarà ben
perché non ne ha trovati altri : è  forse una colpa?&lt;br /&gt;
Per quanto
riguarda il municipale ho già risposto negli scorsi giorni.
  Per quanto invece riguarda i tre seggi ancora da occupare per il Consiglio
  comunale ho passato in rassegna i risultati delle recenti elezioni comunali
  e ho notato che, se è vero che il nostro gruppo ha il primato di aver
  conquistato 4 seggi con un sol candidato (cosa di cui semmai dovremmo andare
  fieri anziché vergognarci, perché se qualcuno pensa che sia facile
  non ha che da provarci...) , è altrettanto vero che anche &lt;U&gt;in
  altri 17 Comuni del Cantone vi sono state delle liste che hanno ottenuto più seggi
  (in totale 24) di quanti fossero i candidati, e quindi i proponenti di quelle
liste dovranno decidere a tavolino a chi assegnarli.&lt;/U&gt;</description>
</item>

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